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TOCC - TRANSIZIONE ECOLOGICA ORGANISMI CULTURALI E CREATIVI

Il Ministero della Cultura ha pubblicato, il 12 aprile scorso, un Avviso per l'erogazione di contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore ed organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi, per promuovere l'innovazione e la progettazione ecocompatibile, finanziato dall'Unione Europea attraverso i fondi del PNRR.


L'obiettivo è sostenere la ripresa e il rilancio dei settori culturali e creativi definiti dal programma "Europa Creativa", ovvero tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative, individuali o collettive, siano esse orientate al mercato o meno, inclusi campi quali: architettura; archivi, biblioteche e musei; artigianato artistico; audiovisivo (film, TV, videogiochi, multimedia, etc.); patrimonio culturale tangibile e immateriale, design, libri ed editoria, radio, etc.


La misura si propone di fornire supporto ai predetti settori, attraverso contributi finanziari per la realizzazione di attività, progetti o prodotti volti a contribuire all'azione per il clima, coniugando design e sostenibilità ed orientando il pubblico verso comportamenti più responsabili nei confronti della natura e dell'ambiente.


La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a poco più di 19 milioni di euro, riservata almeno per il 40% a soggetti che abbiano unità locali ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna).


Potranno presentare domanda di finanziamento le micro e piccole imprese in forma di società di capitali o di persone (comprese le società cooperative), le associazioni (riconosciute e non riconosciute), le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit e gli Enti del terzo settore. I soggetti dovranno, alla data di presentazione della domanda:

  • essere costituiti al 31 dicembre 2021;

  • essere iscritti (ove previsto) nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente;

  • essere iscritti (ove previsto) ai Registri regionali di pertinenza o al Registro delle persone giuridiche presso le Prefetture, o agli altri registri equivalenti;

  • essere iscritti, nel caso degli Enti del Terzo Settore, al Registro Nazionale apposito, o ad uno equivalente.

I progetti proposti potranno avere un valore massimo di 100.000 euro al netto di IVA e dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda. La durata massima prevista è di 18 mesi per ciascun progetto, a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione e comunque tutte le attività dovranno concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2025.


Ciascun soggetto potrà presentare una sola domanda correlata ad un solo progetto, che potrà essere realizzato in riferimento ad una o più unità locali ubicate sul territorio italiano, anche diverse dalla sede legale.


I beni oggetto dei contributi potranno essere utilizzati anche al di fuori delle unità locali, purché rimangano sul territorio nazionale e a condizione che venga dimostrata la funzionalità al progetto presentato.


Gli interventi dovranno essere finalizzati a:

  • realizzazione di attività, progetti o prodotti improntati sull’eco-design e sulla sostenibilità, anche finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico verso tematiche ambientali;

  • strumenti e soluzioni per la realizzazione di eventi, attività e servizi culturali a basso impatto ambientale;

  • azioni di pianificazione strategica, organizzativa ed operativa per la redazione e attuazione di piani di sviluppo di governance e di misurazione degli impatti ambientali, ivi compresi programmi di efficienza energetica;

  • realizzazione di prodotti culturali con una forte componente educativa e didattica finalizzati alla sensibilizzazione del rispetto dell’ambiente;

  • realizzazione di attività di sviluppo e prototipazione sperimentale, finalizzate all’ecodesign dei prodotti e al recupero, riuso, riciclo di prodotti.

Mentre gli ambiti di attività dei soggetti realizzatori dovranno essere i seguenti:

  • Musica;

  • Audiovisivo e radio (inclusi: film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia);

  • Moda;

  • Architettura e Design;

  • Arti visive (inclusa fotografia);

  • Spettacolo dal vivo e Festival;

  • Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi: archivi, biblioteche e musei);

  • Artigianato artistico;

  • Editoria, libri e letteratura;

  • Area interdisciplinare (relativo ai soggetti che operano in più di un ambito di intervento tra quelli elencati).

I progetti presentati potranno fare riferimento a partnership con soggetti terzi, non partecipanti all’avviso come soggetti realizzatori, che facilitino il raggiungimento delle finalità indicate in fase di progetto.


I progetti dovranno inoltre essere conformi ai nuovi orientamenti tecnici sull'applicazione del principio DNSH "non arrecare danno significativo" all'ambiente ed essere in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM), contribuendo al raggiungimento del Green Deal europeo sulla transizione verde.


Saranno ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e relative alle seguenti voci di investimento:

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili (ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi) di ultima generazione, a basso impatto ambientale e finalizzati all’utilizzo del ciclo produttivo green;

  • servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al progetto da realizzare. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa. La perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento e attestare la congruità del prezzo;

  • opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile (investimento e capitale circolante), per l’adeguamento alle condizioni necessarie alla realizzazione dell’investimento proposto e finanziato, delle unità locali dei soggetti realizzatori. Rientrano nelle opere murarie anche gli impianti generali di servizio all’immobile fatto salvo il caso di quelli strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, che saranno riclassificati nel primo punto del presente elenco.

I beni dovranno essere nuovi di fabbrica e non dovranno rappresentare una mera sostituzione di impianti, macchinari ed attrezzature in essere, oltre a consentire un efficientamento del processo produttivo.


Saranno inoltre ammesse spese in capitale circolante fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile, come segue:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti connessi al processo produttivo, purché strettamente funzionali al progetto finanziato e a basso impatto ambientale;

  • utenze relative all’unità locale, purché strettamente funzionali al progetto finanziato;

  • canoni di locazione relativi all’unità locale, purché strettamente funzionali al progetto finanziato;

  • prestazioni di servizi strettamente funzionali al progetto finanziato non rientranti direttamente nelle spese per servizi specialistici ma comunque connessi ad esigenze derivanti dalla realizzazione del progetto;

  • nuovo personale assunto per il progetto finanziato, che non benefici di altre agevolazioni.

L'agevolazione verrà concessa sotto forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima dell'80% delle spese ammissibili e comunque fino ad un importo massimo di 75.000 euro.


Il contributo verrà concesso a seguito di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria. Le domande potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, a partire dalle ore 12:00 dell'11 maggio 2023 fino alle ore 18:00 del giorno 12 luglio 2023. A partire dalla data di chiusura della presentazione delle domande verranno avviate le valutazioni relative alle proposte progettuali con conseguente emissione di una graduatoria di merito per ciascuna priorità settoriale.


I contributi verranno concessi nei limiti del regolamento de minimis e non saranno cumulabili con altri Aiuti di Stato.



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