REGIONE LOMBARDIA - BANDO NUOVA IMPRESA, PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026
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Finalità e obiettivi della misura
La misura promossa da Regione Lombardia punta a sostenere l'apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità. L'obiettivo principale è contrastare lo spopolamento e l'abbandono delle aree interne, favorendo il mantenimento dei servizi essenziali per la popolazione residente nei piccoli comuni (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutto il territorio lombardo. Il sostegno avviene tramite contributi a fondo perduto che coprono i costi di avvio.
Soggetti beneficiari e requisiti di accesso
Possono accedere alle agevolazioni i soggetti che rispondono alle seguenti condizioni amministrative e temporali:
Nuove imprese o nuove unità locali: apertura della sede legale e operativa (o solo operativa in caso di unità locale di impresa già esistente) avvenuta a partire dal 1° giugno 2025;
Requisito di localizzazione e carenza commerciale: l'attività deve essere esercitata in un piccolo comune o in una frazione che risulti sprovvista da almeno 6 mesi (antecedenti la data di apertura) di attività commerciali nel medesimo settore alimentare o di prima necessità;
Attestazione comunale: alla domanda è obbligatorio allegare una dichiarazione del Comune territorialmente competente che attesti l'assenza da 6 mesi di attività analoghe e certifichi che la nuova apertura risponda ai bisogni reali della popolazione residente.
Esclusioni esplicite: sono escluse le imprese che detengono, a qualsiasi titolo, apparecchi per il gioco d'azzardo lecito ed i soggetti che hanno già usufruito dei contributi a fondo perduto sugli sportelli del classico bando "Nuova impresa" 2025 e 2026.
Regolarità contributiva e assicurativa: è necessario essere attivi e iscritti al Registro delle Imprese, avere il DURC regolare e disporre delle polizze assicurative per rischi catastrofali come richiesto dalle recenti normative nazionali (Legge 213/2023).
Codici ATECO ammissibili (attività prevalente)
Le attività commerciali devono rientrare in una delle seguenti categorie ATECO:
47.11, 47.11.0, 47.11.01, 47.11.02: commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari, bevande o tabacchi (inclusi surgelati e altri alimentari);
47.21, 47.21.0, 47.21.01, 47.21.02: commercio al dettaglio di frutta e verdura (fresca, secca o conservata);
47.22, 47.22.0, 47.22.00: commercio al dettaglio di carne e prodotti a base di carne;
47.23, 47.23.0, 47.23.00: commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi;
47.24, 47.24.1, 47.24.10, 47.24.2, 47.24.20: commercio al dettaglio di pane, pasticceria e dolciumi;
47.27, 47.27.1, 47.27.10, 47.27.9, 47.27.90: commercio al dettaglio di latte, prodotti lattiero-caseari e altri prodotti alimentari.
Entità dell'agevolazione e struttura del budget
La dotazione finanziaria complessiva stanziata da Regione Lombardia è pari a 2.948.682,38 euro. Il bando prevede un investimento minimo obbligatorio di 3.000 euro (al netto di IVA). L'intensità dell'aiuto arriva fino all'80% delle spese ammissibili, differenziata in base al contesto geografico:
Tipologia di Contesto | Intensità Contributo | Importo Massimo Erogabile |
Comune o Frazione totalmente privo di qualsiasi attività alimentare/prima necessità (Codici ATECO ammissibili) | 80% | € 40.000,00 |
Comune o Frazione in cui sono già presenti attività alimentari, ma con codici ATECO diversi da quello della domanda | 80% | € 20.000,00 |
L'agevolazione viene imputata specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può superare l'importo totale di queste ultime. Le spese di parte corrente sono ammissibili solo fino a un massimo del 20% del budget totale di progetto. È invece possibile presentare progetti composti esclusivamente da spese in conto capitale.
Inoltre, viene ammessa una sola domanda per ciascun codice ATECO per ogni singolo piccolo comune o frazione (secondo l'ordine cronologico di arrivo).
Spese ammissibili (sostenute dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026)
Tutti i costi devono essere indicati al netto di IVA (ammissibile solo se realmente sostenuta e non recuperabile dall'impresa).
Spese in conto capitale:
Beni strumentali: macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica (inclusi i costi di trasporto, montaggio e manodopera direttamente collegati). Sono espressamente esclusi gli autoveicoli;
Ristrutturazioni e impiantistica: opere murarie, piastrellatura, tinteggiatura, impianti di sicurezza, serramenti, vetrine e porte blindate. Condizione: l'immobile deve essere di proprietà del beneficiario o di un ente pubblico;
Software e tecnologia: software gestionali, licenze d'uso annuali, servizi in cloud e SaaS, brevetti (fino a un massimo del 60% della spesa totale del progetto);
Hardware: computer e apparecchiature informatiche nuove (esclusi smartphone e cellulari);
Proprietà intellettuale: registrazione e sviluppo di marchi/brevetti e certificazioni di qualità.
Spese di parte corrente (Max 20% del progetto):
Costituzione societaria: onorari notarili e costi di costituzione d'impresa (escluse tasse e bolli);
Consulenze specialistiche: prestazioni professionali per l'avvio d'impresa (marketing, logistica, produzione, gestione del personale, contrattualistica, fiscalità) e consulenze collegate a marchi/brevetti;
Locazione: canoni d'affitto della sede operativa della nuova impresa;
Comunicazione e marketing: sviluppo del piano di comunicazione (progettazione del logo, sito internet, dominio, piano di lancio) e strumenti promozionali (advertising su radio, TV, social network, Google Ads, cartellonistica;
Spese generali forfettarie: riconosciute automaticamente nella misura del 7% della somma delle voci dei punti precedenti.
Spese non ammissibili e limiti fatture:
Non sono finanziabili i lavori in economia, l'autofatturazione, i beni usati, l'acquisto di merci da rivendere, i pagamenti in contanti o non tracciabili e gli adeguamenti a meri obblighi di legge.
Soglia minima: ogni singola fattura inserita in rendicontazione deve avere un importo minimo di 150 euro più IVA.
Tempistiche e modalità di presentazione
Apertura dello sportello: 28 gennaio 2026, ore 10:00.
Chiusura dello sportello: 12 novembre 2026, ore 16:00 (salvo esaurimento preventivo dei fondi).
Termine massimo per le spese: tutti i giustificativi devono essere sostenuti e interamente pagati entro il 31 dicembre 2026.
Procedura di assegnazione: valutazione "a sportello" basata sull'ordine cronologico di invio telematico del protocollo. È previsto un overbooking del 20% oltre la dotazione, dopodiché il contatore chiuderà la piattaforma.
La domanda si presenta esclusivamente online sull'apposita piattaforma messa a disposizione dall'Ente. E' richiesta la firma digitale/elettronica qualificata del legale rappresentante.
Criteri di valutazione tecnica e istruttoria
L'istruttoria formale e tecnica viene conclusa entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Anche se la procedura è a sportello, i progetti devono superare una valutazione tecnica qualitativa basata su un punteggio massimo di 100 punti:
Coerenza con le finalità della misura: da 0 a 40 punti.
Qualità progettuale: da 0 a 30 punti.
Altri servizi offerti alla comunità locale (es. consegne a domicilio, servizi di prossimità): da 0 a 30 punti.
Soglia minima di ammissibilità: per accedere al finanziamento è necessario totalizzare un punteggio non inferiore a 40 punti.
Obblighi post-erogazione e controlli
L'agevolazione viene erogata in un'unica soluzione a saldo dopo la verifica della rendicontazione finale. Le imprese beneficiarie sono soggette ad alcuni vincoli stringenti, a pena di revoca totale del contributo:
Vincolo di stabilità locale: obbligo di mantenere operativa l'unità locale oggetto dell'investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione (per le piccole imprese).
Inalienabilità dei beni: divieto di cedere, alienare o distrarre i beni acquistati con il contributo per almeno 3 anni.
Tracciabilità e CUP: tutte le fatture e i mandati di pagamento devono riportare in modo chiaro il codice CUP (Codice Unico di Progetto) assegnato all'atto della concessione.
Il regime applicato è quello degli aiuti de minimis (Reg. UE 2831/2023).

Photo courtesy of: magnific.com




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