REGIONE LOMBARDIA - BANDO SI4.0 2026
- ZERODUE

- 12 ore fa
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Le Camere di Commercio della Lombardia, di concerto con Regione Lombardia, in coerenza con quanto premesso e nell’ambito degli impegni assunti nell’accordo di collaborazione per lo sviluppo e la competitività del sistema economico lombardo, presentano il nuovo "Bando SI4.0 2026" volto a:
promuovere lo sviluppo di soluzioni, prodotti e/o servizi innovativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Transizione 4.0/5.0 e in un’ottica di “doppia transizione” digitale ed ecologica;
sviluppare ecosistemi dell’innovazione digitale e green rafforzando la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie 4.0, in una logica di condivisione delle tecnologie e attraverso la realizzazione di progetti in grado di mettere in luce i vantaggi ottenibili attraverso il nuovo paradigma tecnologico e produttivo;
stimolare, quale scopo a lungo termine, la domanda di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie 4.0 orientate alla twin transition (digital + green revolution);
promuovere un’economia inclusiva e sostenibile attraverso la trasformazione digitale ed ecologica incentivando modelli di sviluppo produttivo orientati alla twin transition tramite prodotti/servizi con minori impatti ambientali;
sostenere in particolar modo progetti riguardanti la robotica industriale e collaborativa, la human centric robotics e/o l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI).
Potranno presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che abbiano la sede operativa oggetto dell'intervento iscritta ed attiva al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia, che prevedono uno stanziamento del presente bando, e una sede legale, anche se non oggetto dell'intervento, in Lombardia. Non dovranno inoltre risultare assegnatarie di un contributo per i bandi: Bando SI4.0 2024 e 2025 e Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025. Dovranno infine avere assolto all'obbligo di stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali dal momento della presentazione della domanda.
Le risorse complessivamente messe a disposizione ammontano a 5,075 milioni di euro, di cui 4,5 milioni destinati alla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. Le Camere di Commercio si riservano di integrare la dotazione finanziaria qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse.
L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto di intensità pari al 50% dei costi ammissibili, per un importo massimo di 30.000 euro. L'investimento minimo ammesso è pari a 25.000 euro.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo fatti salvi i casi in cui vi sia stata rinuncia formale alla precedente domanda di contributo.
Saranno ammissibili progetti di sviluppo (inteso come sperimentazione, prototipazione e messa sul mercato) di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 prontamente cantierabili e che dimostrino il potenziale interesse di mercato.
Verrà posta particolare attenzione ai progetti che apportino effetti positivi in termini di eco-sostenibilità in un’ottica di “doppia transizione” digitale ed ecologica e ai progetti che apportino miglioramenti in particolare nei seguenti ambiti tra quelli sottoelencati: robotica industriale e collaborativa, human centric robotics e/o utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI). I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 riportate nel successivo elenco:
Robotica industriale e collaborativa; Human centric robotics;
Sistemi di visione artificiale;
Manifattura additiva e prototipazione rapida;
Tecnologie per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale, mixed reality e ricostruzioni 3D);
Digital twin, hardware in the loop, Human in the loop;
Internet delle cose (IoT), sistemi cyber-fisici (CPS);
Cloud computing, Edge Computing;
Tecnologie per la cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);
Intelligenza artificiale (Machine learning, Deep Learning, NLP, LLM, Agenti AI, data mining);
Blockchain e smart contract;
Big data e analytics;
Sistemi di gestione dati aziendali (ERP, CRM, MES, DMS, HRMS, WMS, BI).
I progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo con spese sostenute e quietanzate entro tale data. Non saranno ammesse proroghe.
Saranno ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati dei servizi;
Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati, riguardante una o più tecnologie tra quelle previste. Deve trattarsi di un corso di formazione con un programma formativo specifico al termine del quale viene rilasciato un attestato di frequenza;
Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore), comprensivi di eventuali costi relativi a fornire le istruzioni necessarie per l’utilizzo dell’HW/SW acquistato;
Servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati dei servizi;
Spese per la tutela della proprietà industriale (senza vincoli relativi alla natura del fornitore);
Spese del personale dell’azienda solo se espressamente dedicato al progetto (fino a un massimo del 30% della somma delle precedenti voci di spesa.
Le spese dovranno essere sostenute e quietanzate a partire dalla data di approvazione del bando ed entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo e saranno ammissibili i costi per le attrezzature tecnologiche nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il progetto.
I fornitori qualificati dei servizi possono essere:
DIH-Digital Innovation Hub, EDI-Ecosistema Digitale per l'Innovazione, di cui al Piano Nazionale Transizione 4.0;
Poli di innovazione digitale selezionati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
Centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Università, Competence center di cui al Piano Transizione 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
Incubatori certificati;
FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale;
Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Transizione 4.0;
Start-up innovative;
Innovation Manager certificati a fronte della norma UNI 11814 da enti accreditati o iscritti nell’elenco dei manager tenuto da Unioncamere;
Grandi imprese;
Fornitori iscritti all’”Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0”;
Enti di formazione o altri soggetti qualificati certificati ISO 9001 per il settore EA37 per assicurare l’erogazione di percorsi formativi e professionalizzanti di qualità, con specifico riferimento al settore energetico, con una durata non inferiore alle 40 ore totali;
EGE – Esperti in Gestione dell'Energia;
ESCO.
Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 14:00 del 1° settembre 2025 fino alle ore 12:00 del 25 settembre 2026.
Il contributo sarà concesso con procedura valutativa a graduatoria, secondo il punteggio assegnato al progetto (punteggio minimo 65 su 100). Il procedimento di approvazione si concluderà entro 90 giorni dal termine di presentazione delle domande.
Il contributo viene concesso ai sensi del regolamento de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831).

Photo courtesy of: magnific.com




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