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REGIONE LOMBARDIA - SVILUPPO TECNOLOGICO DELLE STARTUP INNOVATIVE

  • Immagine del redattore: ZERODUE
    ZERODUE
  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 6 min

La Giunta Regionale lombarda ha recentemente approvato i criteri applicativi di una nuova misura per lo "Sviluppo tecnologico delle Startup innovative". Detta misura si rivolge in modo specifico alle Startup innovative caratterizzate da un alto contenuto tecnologico e di conoscenza che si trovano nella delicata fase iniziale di sviluppo, comunemente definita early stage. Questo periodo "biologico" dell'impresa è tipicamente contraddistinto da una forte incertezza tecnologica, da una maturità ancora limitata del prodotto o servizio e da conseguenti barriere nell'accesso sia al mercato sia ai capitali di rischio.


Lo scopo cardine dell'intervento pubblico è l'innalzamento del Technology Readiness Level (TRL), ovvero il livello di maturità tecnologica della soluzione presentata dalla Startup. Attraverso il cofinanziamento di attività di ricerca, sviluppo, prototipazione e validazione, la misura mira ad accompagnare le imprese nel passaggio cruciale che va dall'iniziale proof-of-concept o prototipo di laboratorio fino a una vera e propria validazione industriale. Tale processo serve a dimostrare la scalabilità, l'efficacia e l'applicabilità della tecnologia in contesti reali, riducendo sensibilmente il rischio percepito dagli investitori privati e facilitando la successiva attrazione di capitali e round di finanziamento.


Dotazione Finanziaria


La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione per l'attuazione di questo intervento ammonta a poco più di 15,5 milioni di euro. All'interno di questo stanziamento è prevista una riserva specifica di 7 milioni di euro destinata prioritariamente ai progetti che sviluppano soluzioni tecnologiche rivolte all'efficienza energetica, all'autosufficienza e alla resilienza. Qualora questa quota riservata non dovesse essere interamente utilizzata, le risorse residue confluiranno nuovamente nella dotazione generale per scorrere la graduatoria complessiva delle startup idonee.


Soggetti Beneficiari e Requisiti di Accesso


I soggetti che possono richiedere il contributo sono le Piccole Imprese che rispondono ai criteri dimensionali europei e che risultano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. La misura stabilisce un limite temporale ordinario di costituzione non superiore ai 36 mesi, tuttavia la partecipazione è estesa anche alle piccole imprese attive da non oltre 60 mesi, purché queste dimostrino dettagliatamente di trovarsi ancora nella fase di sviluppo tecnologico, attestando un livello di maturità della propria tecnologia pari o inferiore al TRL 6.


Al momento della presentazione della domanda, le imprese dovranno essere iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative, non dovranno essere quotate su mercati regolamentati e non dovranno aver distribuito utili, escludendo dal computo gli accantonamenti a riserve obbligatorie per legge.


Sotto il profilo strutturale invece, le imprese non dovranno aver rilevato l'attività di un'altra azienda o aver effettuato acquisizioni/concentrazioni, a meno che il fatturato dell'attività target incida per meno del 10% sul fatturato dell'impresa ammissibile (con specifiche soglie anche per le fusioni).


I beneficiari dovranno possedere una sede operativa attiva in Lombardia al momento della domanda o impegnarsi formalmente a costituirla sul territorio regionale prima della richiesta di erogazione del contributo.


Non potranno accedere alla misura le imprese operanti nei settori del tabacco, dell'agricoltura primaria, della silvicoltura, della pesca (fatte salve le imprese agromeccaniche iscritte all'apposito Albo regionale), del settore immobiliare, finanziario e assicurativo. Sono inoltre esclusi i soggetti non in regola con il DURC, quelli privi delle coperture assicurative obbligatorie per legge contro i danni, i soggetti colpiti da sanzioni interdittive con la pubblica amministrazione o con cause ostative legate alla normativa antimafia e alla presenza di condanne penali definitive a carico dei legali rappresentanti.


Progetti e Interventi Ammissibili


I progetti presentati dovranno focalizzarsi su specifiche tipologie di intervento volte allo sviluppo industriale della tecnologia. Sono ammissibili le attività legate alla progettazione iniziale e allo sviluppo del primo prototipo o del Minimum Viable Product (MVP), compresi gli studi di fattibilità tecnico-scientifica e la definizione del modello di business. Rientrano inoltre nei bandi le attività di sperimentazione e l'esecuzione di test tecnici in laboratorio o sul campo, i test con utenti pilota (beta testing) e le fasi iniziali di ingegnerizzazione volte a rendere il prodotto o servizio scalabile, affidabile e certificabile. La misura finanzia anche l'ottimizzazione finale per il passaggio dal prototipo alla versione producibile in serie, inclusa la piccola produzione pilota o il completamento delle certificazioni necessarie. È esplicitamente consentito il raggiungimento di livelli di maturità tecnologica superiori (TRL 7 o oltre), purché ciò risulti coerente con il percorso di validazione pianificato.


I progetti ammissibili dovranno prevedere un budget di spesa compreso tra un minimo di 150.000 euro e un massimo ordinario di 1,25 milioni di euro. Quest'ultima soglia massima può essere elevata fino a 1,875 milioni di euro qualora il progetto venga interamente realizzato in una sede operativa situata all'interno delle zone assistite della Lombardia individuate dall'articolo 107 del TFUE.


Gli investimenti dovranno essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda, considerando come avvio il primo impegno giuridicamente vincolante (come l'ordine delle attrezzature), mentre i semplici studi di fattibilità o le richieste di permessi non costituiscono un inizio formale.


I progetti dovranno infine rispettare il principio ambientale del Do No Significant Harm (DNSH), ma non sono soggetti alla procedura di verifica climatica poiché non comprendono interventi di edilizia o ristrutturazioni impiantistiche strutturali. Il tempo massimo stabilito per la realizzazione e la rendicontazione delle attività è di 15 mesi dalla notifica del decreto di concessione, con una possibilità di proroga motivata non superiore a 6 mesi.


Spese Ammissibili


Le spese, considerate al netto dell'IVA e sostenute dopo l'invio della domanda, dovranno essere strettamente collegate e funzionali agli obiettivi del progetto. L'elenco include:


  • acquisto di macchinari, hardware e strumentazioni scientifiche dedicate alla ricerca e al test (con l'esclusione di smartphone e telefoni cellulari) strettamente funzionali alle attività di progetto;

  • acquisto di software, licenze d'uso, servizi in cloud o SaaS (limitatamente a un periodo di 12 mesi) e l'acquisizione di brevetti;

  • costi sostenuti per l'acquisto di materie prime, componenti, semilavorati e materiali di consumo specifici direttamente imputabili al progetto.


Inoltre la misura finanzia in modo strutturato le consulenze tecnico-scientifiche e specialistiche, coprendo l'analisi di libertà di attuazione (Freedom to Operate), la progettazione del prodotto pilota, le attività di certificazione e collaudo, l'utilizzo temporaneo di laboratori scientifici esterni e i servizi di prototipazione e protezione della proprietà intellettuale.


Altre tipologie di consulenze di natura legale, tecnica o economico-finanziaria sono ammesse nel limite massimo del 20% della somma delle voci precedenti.


I costi del personale dipendente dedicato al progetto e le spese indirette di gestione non necessitano di rendicontazione analitica, in quanto vengono riconosciuti in modalità forfettaria: il personale è calcolato nella misura fissa del 20% dei costi diretti ammissibili, mentre i costi indiretti sono determinati applicando il 7% sulla medesima base dei costi diretti.


Non saranno prese in considerazione, ai fini del contributo, singole fatture con un importo imponibile inferiore a 1.000 euro.


Procedura di Valutazione, Criteri e Premialità


La selezione delle proposte avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, e ciascuna startup potrà presentare una sola domanda a valere sull'avviso. Il procedimento di valutazione si concluderà entro un termine massimo di 120 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione.


L'iter prevede una prima istruttoria formale volta a verificare la regolarità documentale e il possesso dei requisiti soggettivi. Successivamente, un apposito Nucleo Tecnico di Valutazione eseguirà l'istruttoria tecnica basandosi su un sistema di punteggio che prevede un massimo di 100 punti complessivi al netto delle premialità.


L'assegnazione dei punteggi si articola su differenti ambiti di valutazione:


  • Qualità dell'operazione (fino a 30 punti): valuta la coerenza degli obiettivi del progetto con la programmazione FESR e l'efficacia della risposta allo specifico bisogno di mercato individuato (questo criterio prevede una soglia minima di sbarramento di 12 punti);

  • Replicabilità, scalabilità e trasferibilità (fino a 20 punti): analizza il potenziale di crescita e di diffusione del prodotto o servizio;

  • Grado di innovazione (fino a 20 punti): misura il valore della soluzione tecnologica rispetto allo stato dell'arte del settore;

  • Qualità dell'organizzazione (fino a 30 punti): esamina la competenza tecnico-scientifica del team di progetto e la capacità gestionale in rapporto agli obiettivi (con una soglia minima obbligatoria di 18 punti);

  • Sostenibilità economico-finanziaria (fino a 10 punti): si concentra sulla sostenibilità della proposta, sul modello di ricavi (revenues) e sul posizionamento competitivo nel mercato target (con soglia minima fissata a 6 punti).


A questo punteggio tecnico si possono sommare dei punti di premialità cumulabili fino a un massimo di 4 punti totali. Le premialità valorizzano il possesso della qualifica di Società Benefit, la coerenza con la Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), la presenza di certificazioni di sostenibilità ambientale e la rilevanza della componente giovanile o femminile all'interno della compagine societaria, intesa come il possesso di almeno il 20% delle quote. Per accedere al finanziamento, i progetti devono raggiungere un punteggio complessivo minimo di 65 punti al netto delle premialità e superare tutte le singole soglie minime di sufficienza previste nei criteri di valutazione tecnica.


Caratteristiche dell'Agevolazione


L'agevolazione viene concessa interamente sotto forma di contributo a fondo perduto. L'intensità massima dell'aiuto copre fino all'80% delle spese ammissibili complessive. Il limite massimo del contributo è fissato a 1 milione di euro per la generalità delle piccole imprese innovative. Questa soglia massima concedibile sale a 1,5 milioni di euro qualora la piccola impresa innovativa realizzi il progetto in una sede operativa ubicata nelle aree del territorio regionale classificate come zone assistite ai sensi dei trattati europei.


Regime di Aiuto


L'agevolazione verrà concessa in conformità al Regolamento (UE) n. 651/2014 (Regolamento GBER), con particolare riferimento all'articolo 22 riguardante gli aiuti alle imprese in fase di avviamento.


Il regime applicato consente il cumulo con altri aiuti di Stato (inclusi quelli in regime de minimis) per le stesse spese ammissibili, a patto che non vengano superate le intensità massime previste dal regolamento europeo. È inoltre permesso il cumulo fino al 100% dei costi con misure generali che non si configurano come aiuti di Stato, come gli incentivi fiscali, mentre è categoricamente escluso qualsiasi cumulo con agevolazioni finanziate tramite risorse del PNRR.


Ulteriori dettagli verranno resi noti alla pubblicazione del decreto attuativo.


Photo courtesy of: magnific.com

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