REGIONE LOMBARDIA - BANDO "RI.CIRCO.LO - RISORSE CIRCOLARI IN LOMBARDIA" PER LO SVILUPPO DI AZIONI DI ECONOMIA CIRCOLARE NEI FILONI PLASTICA, GOMMA E TESSILE

Attraverso la nuova edizione del bando "Ri.Circo.Lo - Risorse Circolari in Lombardia", Regione Lombardia intende sostenere le piccole e medie imprese locali nello sviluppo di azioni di economia circolare per conseguire la riduzione ed una migliore gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici in generale, del tessile, dei rifiuti AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, recupero del fosforo e recupero di altre materie prime critiche, in coerenza con le indicazioni del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti.
Potranno presentare domanda di partecipazione le piccole e medie imprese (comprese le startup e le PMI innovative) iscritte ed attive nel Registro delle Imprese, anche in forma aggregata (in questo caso potranno partecipare anche soggetti diversi dalle PMI che non potranno essere comunque beneficiari dei contributi), che realizzino interventi nell'ambito di una sede operativa ubicata sul territorio lombardo, attiva alla presentazione della domanda o attivata entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo.
Le imprese potranno essere ammesse al finanziamento solo per una domanda, sia che partecipino in forma singola che aggregata.
La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 7 milioni di euro, con la possibilità di essere aumentata sulla base dell'eventuale sblocco di ulteriori fondi.
L'agevolazione consiste nell'erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese (50% per le medie imprese) e fino ad un importo massimo di 300.000 euro per ogni singola impresa, nel caso la stessa si avvalga del regime de miminis.
Nel caso in cui il beneficiario si avvalga del regime di aiuto GBER il contributo è concesso nell'ordine del 20% delle spese ammissibili per le piccole imprese (10% per le medie imprese) fino ad un importo massimo di 1,5 milioni di euro mentre, in coerenza con l'articolo 47 GBER (aiuti agli investimenti per l'uso efficiente delle risorse e per il sostegno alla transizione verso un'economia circolare) il limite percentuale può essere elevato al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese (50% per le medie imprese) fermo restando il limite di 1,5 milioni di euro.
L’agevolazione è concessa a progetti presentati, in forma singola o in aggregazione, con un totale di spese ammissibili, al netto di IVA, pari ad almeno 50.000 euro sull’intero progetto.
Saranno ammissibili progetti attinenti a uno o più dei seguenti ambiti di intervento:
Ambito d'intervento a): filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici in generale e del tessile:
valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale, e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a rendere;
azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;
modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;
modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;
modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità), anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;
progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.
Ambito d'intervento b): filiere dei AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori:
riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica con un altro materiale (ecodesign);
preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di RAEE/AEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
trattamento preliminare dei RAEE (inclusi panelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;
riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;
riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “black mass”, componenti rimossi da RAEE, etc…).
Ambito d'intervento c): recupero del fosforo:
Pretrattamento dei rifiuti contenenti fosforo finalizzati al recupero dello stesso (ad esclusione di incenerimento e trattamenti analoghi, quali pirolisi, gassificazione);
Recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, da rifiuti organici, altri rifiuti contenenti fosforo o ceneri da incenerimento di tali rifiuti. È ammissibile soltanto il recupero di fosforo elementare oppure sotto forma di sali, soluzioni di sali e minerali, non il recupero indiretto in altre matrici.
Ambito d'intervento d): materie prime critiche:
riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica/strategica con un altro materiale (ecodesign);
preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di rifiuti e beni contenti materie prime critiche;
riciclaggio con produzione di “prodotti da recupero” (c.d. “prodotti da “end of waste”) costituiti da materie prime critiche.
Gli ambiti di azione potranno essere associati a tutte le fasi del ciclo di vita delle varie filiere: l’approvvigionamento, il design, la produzione, la distribuzione, l’utilizzo, la raccolta e il fine vita e potranno riguardare sia la singola impresa sia un'aggregazione di imprese rendendo possibili azioni di simbiosi industriale.
Saranno ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione, ed entro 24 msi dalla data del decreto di concessione (salvo proroghe), che siano funzionali e collegate al progetto presentato:
acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali; revamping dei macchinari esistenti. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta. Le spese per l’acquisto di veicoli sono consentite solo per veicoli iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per il trasporto dei rifiuti conto terzi. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati. L’importo di questa voce a) deve rappresentare almeno il 30% del totale delle spese ammissibili di progetto;
acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone, tablet e cellulari) purché strettamente connessi al progetto. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati;
acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili, nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per il progetto;
servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e di riprogettazione tecnica (ad esempio per il revamping delle attrezzature), servizi di prova e sperimentazione. Prototipazione e validazione tecnologica, servizi per il controllo della qualità; spese per sviluppo, registrazione o acquisizione di marchi, brevetti, certificazioni di qualità, certificazioni tecniche (inclusa, ad esempio, la certificazione CE per i macchinari) certificazioni per la tracciabilità e la misurazione del contenuto di riciclato nel materiale e/o nel prodotto finito ed eventuale registrazione REACH. I servizi possono essere ad es. forniti da centri tecnologici, laboratori accreditati, università o organismi di ricerca specializzati nello sviluppo di soluzioni di economia circolare, riciclo o ecodesign. Questa voce deve rispettare la misura massima del 20% delle spese ammissibili per il progetto; non sono ammesse a contributo le spese sostenute per la predisposizione della perizia tecnica asseverata prevista dal progetto;
opere edili-murarie e impiantistiche e spese di progettazione e direzione lavori nel limite del 25% della spese ammissibili;
spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui ai precedenti punti.
Non saranno invece ammesse le spese per affitti di terreni, fabbricati ed immobili e le spese sostenute mediante operazioni di leasing e noleggio.
La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente online, mediante la piattaforma messa a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 09:00 del 6 ottobre 2026 ed entro le ore 16:00 del 6 novembre 2026.
L'agevolazione verrà concessa mediante una procedura valutativa a graduatoria, comprendente una valutazione di merito delle domande, e il termine per la conclusione del procedimento è stabilito in 120 giorni dalla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande.

Photo courtesy of: magnific.com




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