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REGIONE LOMBARDIA - VOUCHER DOPPIA TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA 2026

  • Immagine del redattore: ZERODUE
    ZERODUE
  • 47 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Finalità e obiettivi


Il bando è promosso dalle Camere di Commercio della Lombardia in accordo con Regione Lombardia e in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 5.0. L'obiettivo principale è supportare finanziariamente le micro, piccole e medie imprese (MPMI) nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate volte a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove competenze per la transizione digitale ed ecologica ("Doppia transizione").


Dotazione finanziaria e ripartizione territoriale


Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 4.463.500 euro. Lo stanziamento è suddiviso a livello territoriale per finanziare le imprese con sede/unità operativa nelle rispettive circoscrizioni camerali, di seguito le ripartizioni:


  • Milano Monza Brianza Lodi: 2,5 milioni di euro

  • Brescia: 600.000 euro

  • Cremona-Mantova-Pavia: 460.000 euro

  • Como-Lecco: 430.000 euro

  • Varese: 380.000 euro

  • Sondrio: 93.500 euro


Entità dell'agevolazione e investimento minimo


  • Natura dell'aiuto: Contributo a fondo perduto (voucher) in regime de minimis;

  • Importo massimo del voucher: 10.000 euro (escluse eventuali premialità);

  • Intensità massima dell'agevolazione: Fino al 50% delle spese ammissibili;

  • Investimento minimo richiesto: 4.000 euro (considerando solo le spese ammissibili al netto di IVA).


Premialità (cumulabili)


Sono previsti incentivi economici aggiuntivi, concedibili anche oltre il limite del 50% ma nel limite del 100% delle spese ammissibili, di seguito:


  • Certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022): premialità fissa di 250 euro;

  • Rating di Legalità: rimodulato in base al punteggio ottenuto: 1 stella - 150 euro; 2 stelle - 300 euro; 3 stelle: 500 euro.


Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità


Possono presentare domanda le imprese che, al momento della richiesta e fino alla liquidazione, possiedono i seguenti requisiti principali:


  • Essere classificate come MPMI (Raccomandazione CE n. 2003/361/CE);

  • Avere una sede legale in Lombardia e un'unità produttiva iscritta e attiva presso una delle Camere di Commercio lombarde aderenti;

  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con il DURC;

  • Essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;

  • Avere assolto l’obbligo di stipula di contratti assicurativi contro eventi catastrofali (L. 213/2023);


Esclusione: non devono essere state assegnatarie del "Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025".


Ambiti di intervento e spese ammissibili


I progetti presentati devono essere organici e comprendere obbligatoriamente sia la componente tecnologica sia quella di consulenza/formazione. La somma delle spese di consulenza e formazione deve incidere tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.


Tecnologie ammissibili (Voce C): manifattura additiva/stampa 3D, cloud/fog/quantum computing, cyber security, intelligenza artificiale (inclusi LLM e Agenti AI), HPC, robotica industriale/collaborativa, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata/virtuale, IoT e sensoristica, sistemi gestionali integrati (ERP, MES, PLM, SCM), CRM, fintech (es. EDI), geolocalizzazione, sistemi in-store customer experience.


Servizi di consulenza (Voce A): audit e piani di sviluppo digital e green, implementazione delle tecnologie sopracitate, introduzione di sistemi di gestione (es. ISO 56000, ISO/IEC 42001, ISO 50001), servizi di matching con la ricerca, Temporary Innovation/Energy Manager, consulenze per l'ottenimento di certificazioni ESG/sostenibilità.


Formazione (Voce B): attività finalizzate all'acquisizione di qualifiche digitali (es. Innovation Manager/Specialist) o green (es. Energy Manager) e per lo sviluppo di competenze legate alle tecnologie ammissibili per il personale dell'azienda.


Nota sui fornitori: per la consulenza e formazione l'azienda deve avvalersi esclusivamente di soggetti qualificati (es. Competence Center, EDIH, Università, incubatori certificati, Innovation/Energy Manager certificati, enti accreditati ISO 9001 EA37, o fornitori iscritti, o che si iscriveranno prima della presentazione della domanda, nell'Elenco pubblico di Unioncamere Lombardia). Non sono richiesti requisiti specifici per i fornitori di beni strumentali.


Spese non ammissibili


Tra le principali esclusioni figurano:


  • Spese in autofatturazione o fatture inferiori a € 300,00 al netto di IVA;

  • Spese di trasporto, vitto e alloggio;

  • Siti web aziendali e web advertising;

  • Acquisto di PC (salvo se strettamente collegati e necessari all'integrazione di un'altra tecnologia ammessa) o smartphone;

  • Consulenze ordinarie amministrative, fiscali, legali o commerciali;

  • Beni usati e noleggio di attrezzature;

  • Formazione e certificazioni obbligatorie per legge.


Tempistiche e scadenze chiave


Fase 1 - Compilazione e caricamento: dalle ore 10:00 dell'8 luglio 2026 sull'apposita piattaforma messa a disposizione dal bando.


Fase 2 - Invio telematico (Click day): dalle ore 11:00 del 28 luglio 2026.


Termine istruttoria delle domande: entro 90 giorni dalla presentazione (escluso il mese di agosto).


Realizzazione e rendicontazione: i progetti devono essere conclusi, interamente pagati (con tracciabilità bancaria e dicitura specifica in fattura contenente il codice CUP) e rendicontati entro il 30 aprile 2027.


Liquidazione del contributo: entro 90 giorni dalla presentazione della rendicontazione finale.


Procedura di valutazione e obblighi di rendicontazione


Il bando opera con una procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di invio telematico, fino a esaurimento delle risorse (è prevista una lista d'attesa pari al 50% dello stanziamento).


Per non incorrere nella revoca totale del voucher, le aziende devono:


  • Raggiungere la spesa minima di 4.000 euro e realizzare almeno il 70% delle spese ammissibili approvate;

  • Effettuare il report di autovalutazione digitale guidata (Self i4.0 o Zoom 4.0) sia in fase di domanda (aggiornato dal 1° gennaio 2026) sia a conclusione del progetto;

  • Mantenere l'unità locale/operativa nel territorio della Camera di commercio finanziatrice e la destinazione d'uso dei beni per almeno 3 anni dall'erogazione;

  • Conservare la documentazione di spesa per almeno 10 anni.


Photo courtesy of: magnific.com


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