Home   >   News - Blog   > Post
POST
  • ZERODUE

TERZIARIO LOMBARDO TRA LUCI ED OMBRE, MA SI INTRAVEDE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Dal report, pubblicato di recente da Unioncamere Lombardia e relativo al terzo trimestre, emerge un quadro in chiaroscuro per le imprese del terziario regionale, anche se gli elementi positivi sembrano comunque prevalere e le aspettative degli imprenditori sono compatibili con un trend di crescita futura a breve e medio termine.


Viene confermata infatti l'intensa ripresa in atto per le imprese dei servizi, che registrano un incremento del fatturato del +15,9% su base annua, condizionata dai bassi livelli di attività che avevano caratterizzato il 2020. Il percorso di crescita rimane comunque robusto, anche se paragonato al trimestre scorso, facendo segnare un +5,5%. L'incremento del fatturato è sostenuto anche dall'accelerazione dei prezzi di vendita (+1,8%), attività particolarmente evidente nel commercio all'ingrosso (+4,1%), che risente delle tensioni nel commercio internazionale per via della domanda in aumento e delle strozzature lungo le catene di fornitura. Si tratta del terzo incremento congiunturale positivo consecutivo, il quale permette, all'indice Unioncamere Lombardia del fatturato, di toccare quota 107 colmando di fatto il divario con i valori pre-crisi. Brillano in particolare i settori dei servizi alle imprese e, come accennato, del commercio all'ingrosso che toccano i massimi storici, mentre alloggio, ristorazione e servizi alle persone non hanno ancora recuperato i livelli pre-pandemici.


Dal fronte occupazionale provengono segnali positivi, con un ulteriore incremento del numero di addetti tra l'inizio e la fine del trimestre (+1,3%). Anche in questo caso si tratta del terzo incremento consecutivo, dopo l'andamento negativo che aveva caratterizzato il 2020, e riguarda soprattutto i settori che avevano subito le maggiori perdite durante la pandemia (alloggio e ristorazione +3,2% e servizi alla persona +2,6%).


Risultano in lieve miglioramento le aspettative degli imprenditori, con saldi tra previsioni di crescita e diminuzione che salgono al +16,3% per il fatturato e al +8% per l'occupazione, ai livelli massimi dell'ultimo decennio.


Nel commercio al dettaglio il fatturato aumenta del +4,2% su base annua, anche se in misura ridotta rispetto al secondo trimestre, quando il confronto avveniva con il punto minimo della crisi pandemica (2020). Nonostante abbia recuperato le perdite dovute alla crisi, il settore attraversa una fase di stagnazione (variazione congiunturale pari a -0,2%). Le indicazioni che si ricavano dal quadro degli altri indicatori sono tuttavia incoraggianti: le giacenze di magazzino sono a livelli minimi e gli ordini ai fornitori sono ancora in espansione. La fiducia degli imprenditori appare molto elevata e lascia sperare in una chiusura positiva dell’anno, basata sull'aumento della propensione al consumo delle famiglie legato al picco di vendite che si verifica nel periodo natalizio. Il numero indice di Unioncamere Lombardia del fatturato si attesta a quota 88,8, in linea con i valori che avevano caratterizzato il 2019: minimarket e supermercati proseguono il trend positivo su livelli di attività superiori a quelli di due anni fa, mentre gli esercizi non alimentari, pur in significativo recupero, non hanno ancora chiuso il gap rispetto ai valori pre-crisi. I prezzi confermano una dinamica molto sostenuta (+1,2% rispetto al trimestre precedente), in decisa accelerazione rispetto ai ritmi che avevano caratterizzato il 2020.


Sul fronte occupazionale prosegue la fase di crescita evidenziata nel 2021, dopo la battuta d’arresto registrata nella prima parte dell’anno precedente: la variazione del numero di addetti tra l'inizio e la fine del trimestre è pari al +1,1%, con un contributo particolarmente rilevante del comparto non specializzato (+2,2%) dove la crescita occupazionale è in corso già dal 2020.


Fonte: Unioncamere Lombardia

11 visualizzazioni
ZERODUE2020%20logo%20black%20cons_edited

NEWS

Feed.PNG
  • Facebook_ID_dgrey
  • Linkedin_ID_dgrey