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SIMEST - NUOVE AGEVOLAZIONI PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE 2023

Aggiornamento: 19 ott 2023

Riaprirà giovedì 27 luglio 2023 la finestra di presentazione delle domande a valere sul fondo 394/81 gestito da Simest a sostegno delle iniziative delle imprese italiane dirette alla loro promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati internazionali. Sono sei le misure promosse: inserimento sui mercati esteri, transizione digitale o ecologica, fiere ed eventi, e-commerce, certificazioni e consulenze, Temporary Manager, per le quali sono previsti finanziamenti a tasso agevolato fisso (0,464%), ed eventuali cofinanziamenti a fondo perduto fino ad un massimo del 10% della spesa richiesta. Di seguito andiamo ad elencarne i dettagli:


Beneficiari


Le imprese richiedenti dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • avere sede legale ed operativa in Italia;

  • essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle imprese ed in stato di attività;

  • avere depositato presso il Registro delle imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti alla presentazione della domanda, che siano stati approvati (nel caso della misura "Fiere ed eventi" è sufficiente un bilancio per domande fino a 150.000 euro);

  • avere integralmente restituito gli importi oggetto di un provvedimento di revoca, totale o parziale, o di restituzione dei finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo 394/81 o di un cofinanziamento.

Inserimento mercati


La misura prevede un intervento agevolativo per la realizzazione di un programma di inserimento mercati attraverso:

  • l’apertura di una nuova Struttura di tipologia negozio in un Paese Estero in cui non sono già presenti proprie Strutture;

  • l’apertura di nuove Strutture, purché di diversa tipologia (uno spazio in area commerciale – corner, uno showroom e un ufficio) con esclusione del negozio, in un Paese Estero in cui non sono già presenti proprie Strutture;

  • il potenziamento di una Struttura già esistente purché diversa dal negozio in un Paese Estero.

La domanda dovrà riguardare un paese estero e fino ad un massimo di due paesi target per l'effettuazione di missioni (viaggi/soggiorni) del personale operante presso la struttura estera e/o attività promozionali.


L'apertura della struttura non potrà essere antecedente i 12 mesi alla data di presentazione della domanda e la struttura stessa dovrà essere avviata ed operativa entro 12 mesi dalla data di stipula, pena la revoca dell'intervento agevolativo.


Questo programma dovrà avere in oggetto esclusivamente, o in prevalenza, beni e/o servizi dell'impresa prodotti in Italia, o distribuiti con marchio italiano registrato (Simest potrà richiedere documentazione comprovante tale requisito).


Fermo restando l'importo minimo pari a 10.000 euro, l'importo massimo dell'intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci;

  • i seguenti importi: 500.000 euro per le micro imprese, 2,5 milioni di euro per le PMI e PMI innovative, 3,5 milioni di euro per le altre tipologie di imprese.

Le spese ammissibili prevedono due classi:

  • Classe 1 - Spese di investimento per la struttura (almeno il 50% dell'intervento): spese di struttura, locali, ristrutturazione e investimento di start-up, spese di personale operante in via esclusiva e continuativa all'estero, viaggi;

  • Classe 2 - Spese di supporto (massimo 50% dell'intervento): formazione, consulenze specialistiche, attività promozionali, consulenze professionali.

Transizione Digitale ed Ecologica


L'intervento prevede la realizzazione di investimenti per l'innovazione digitale e/o la transizione ecologica nonché per il rafforzamento patrimoniale dell'impresa a beneficio della competitività sui mercati internazionali.


L'impresa dovrà destinare almeno il 50% dell'importo deliberato ad investimenti digitali e/o ecologici e la restante parte (fino al 50%) potrà essere destinata ad ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale.


La quota destinata ad ulteriori investimenti potrà essere elevata fino a:

  • 70% dell'importo deliberato a condizione che l'impresa fornisca evidenza, in fase di rendicontazione, di un incremento dei costi energetici pari ad almeno il 100% come risultante da un confronto degli ultimi due bilanci chiusi, oltre ad un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda;

  • 80% dell'importo deliberato per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali;

  • 90% dell'importo deliberato per le imprese con unità locali o sedi operative ubicate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del 1° maggio 2023.

Fermo restando l'importo minimo pari a 10.000 euro, l'importo massimo dell'intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci;

  • i seguenti importi: 500.000 euro per le micro imprese, 2,5 milioni di euro per le PMI e PMI innovative, 5 milioni di euro per le altre tipologie di imprese.

Le spese ammissibili sono rispettivamente:

  • Transizione digitale (anche in Italia): integrazione e sviluppo di processi aziendali, realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi/gestionali in ottica digitale, investimenti in attrezzature tecnologiche/programmi informatici, consulenze in ambito digitale, blockchain, spese legate ad Industria 4.0, disaster recovery e business continuity;

  • Transizione ecologica: sostenibilità ambientale e sociale (anche in Italia) ed ottenimento/mantenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti;

  • Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale;

  • Spese consulenziali patrimoniali;

  • Spese per consulenze finalizzate alla presentazione (massimo 5%).

Fiere ed eventi


La misura sostiene la partecipazione, anche in Italia, ad eventi (anche virtuali) di carattere internazionale tra fiere, mostre, missioni imprenditoriali, o missioni di sistema per la promozione di beni e/o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano.


Il programma dovrà avere ad oggetto in prevalenza beni e/o servizi dell'impresa prodotti in Italia o distribuito con marchio italiano registrato e la richiesta di intervento agevolativo potrà riguardare fino a tre iniziative, anche in diversi paesi di destinazione.


Il carattere internazionale delle fiere/mostre/missioni/eventi tenuti in Italia dovrà risultare dalla classificazione internazionale dell'evento nel calendario AEFI o da una dichiarazione resa dal soggetto organizzatore.


L'importo massimo dell'intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • 500.000 euro;

  • il 20% dei ricavi risultanti dall'ultimo bilancio, per domande fino a 150.000 euro, oppure il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci per domande superiori a 150.000 euro.

Le spese ammissibili sono relative a:

  • Area espositiva: affitto/iscrizione/allestimento, arredamento, attrezzature e supporto audio/video, servizio elettricità, utenze varie, pulizie, costi di assicurazione, compensi riconosciuti al personale dedicato, traduzione/interpretariato offline;

  • Spese logistiche: trasporto a destinazione di materiale/prodotti esposti;

  • movimentazione di macchinari e prodotti;

  • Spese promozionali: partecipazione/organizzazione business meeting, spese di pubblicità/cartellonistica e grafica, realizzazione banner, certificazione;

  • Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra (esterne e digitali);

  • Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: fee di iscrizione a manifestazioni virtuali, integrazione e sviluppo digitale piattaforme CRM, web design. digital marketing, traduzione e interpretariato;

  • consulenze professionali;

  • consulenze finalizzate alla presentazione (massimo 5%).

E-Commerce


L'intervento prevede lo sviluppo del commercio elettronico sui mercati esteri, finalizzato alla distribuzione di beni e/o servizi dell'impresa prodotti in Italia o con marchio italiano registrato attraverso:

  • la creazione di una nuova piattaforma propria;

  • il miglioramento o lo sviluppo di una piattaforma propria già esistente;

  • l'accesso ad una piattaforma di terzi con la creazione di un proprio spazio/store (market-place);

La Piattaforma propria deve essere realizzata/migliorata da un soggetto fornitore in possesso del requisito di “professionalità”, come risultante da un'apposita dichiarazione ed al momento della stipula del contratto di e-commerce il soggetto fornitore deve:

  • essere attivo da almeno due anni;

  • aver realizzato almeno due piattaforme nei due anni precedenti.

Non sono ammissibili Piattaforme proprie che si configurano esclusivamente come market-place o che prevedano la commercializzazione diretta da parte di soggetti terzi e il dominio collegato alla piattaforma propria, o all’utilizzo della piattaforma di terzi in funzione della soluzione scelta, dev'essere registrato esclusivamente dall’impresa richiedente o per conto della stessa e comunque sempre a quest’ultima intestato.


Fermo restando l'importo minimo di 10.000 euro, l'importo massimo dell'intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • 500.000 euro per una piattaforma propria o di terzi;

  • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci.

Le spese ammissibili sono relative rispettivamente a:

  • creazione e sviluppo di una piattaforma propria oppure utilizzo di un market-place;

  • investimenti per una piattaforma propria oppure per un market-place;

  • spese promozionali e di formazione relative al progetto;

  • consulenze professionali;

  • consulenze finalizzate alla presentazione (massimo 5%).

Certificazioni e consulenze


L'intervento prevede la realizzazione di progetti di internazionalizzazione dell'impresa attraverso consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l'internazionalizzazione dell'impresa, inclusa la formazione relativa a tematiche di export e internazionalizzazione e/o per l'innovazione digitale, tecnologica e di prodotto sempre in quest'ottica, oppure l'ottenimento di certificazioni di prodotto per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.


Le consulenze dovranno essere unicamente appannaggio di società terze mentre l'ottenimento delle certificazioni potrà essere realizzato anche direttamente dall'impresa richiedente.


Fermo restando l'importo minimo di 10.000 euro, l'importo massimo dell'intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • 500.000 euro;

  • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci.

Le spese ammissibili sono relative a:

  • consulenze per indagini e studi di fattibilità per l'internazionalizzazione finalizzate all'individuazione, allo sviluppo e al rafforzamento della presenza sui mercati esteri di interesse;

  • formazione per export/internazionalizzazione;

  • consulenze per innovazione tecnologica e di prodotto relative ai processi produttivi e alla sostenibilità ambientale;

  • certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale;

  • spese di supporto al progetto (massimo 20%);

  • consulenze professionali;

  • consulenze finalizzate alla presentazione (massimo 5%).

Temporary Manager


La misura prevede l'inserimento temporaneo nell'impresa di Temporary Manager per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica a sostegno dell'internazionalizzazione dell'impresa sui mercati internazionali, L'inserimento temporaneo di Temporary Manager dovrà essere regolato da un apposito contratto stipulato esclusivamente con una società di servizi terza.


Sono considerati Temporary Manager i Temporary Export Manager, i Temporary Digital Marketing Manager, i Temporary Innovation Manager, o soggetti che abbiano, indipendentemente dalla denominazione della figura, comprovata esperienza in materia di export e internazionalizzazione, transizione digitale o ecologica, e processi di innovazione aziendale.


Il contratto di Temporary Management dovrà avere un importo pari ad almeno il 60% dell'intervento agevolativo.


Fermo restando l'importo minimo di 10.000 euro, l'importo massimo dell'intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • 500.000 euro;

  • il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci.

Le spese ammissibili sono relative a:

  • spese per prestazioni professionali del Temporary Manager (almeno il 60% dell'intervento agevolativo);

  • spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l'assistenza del Temporary Manager (massimo il 40% delle spese rendicontate): attività di marketing e promozionali, integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali, ideazione/innovazione/adeguamento prodotti/servizi, certificazioni internazionali, licenze, deposito di marchi o altre forme di tutela, attività di supporto.

Cofinanziamento


Come anticipato l'importo dell'intervento è richiesto a titolo di finanziamento e di eventuale cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell'importo agevolato e comunque fino ad un massimo di 100.000 euro in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda (fino alla prima erogazione):

  • PMI con sede nelle Regioni del Sud Italia costituita da almeno 6 mesi;

  • PMI in possesso di certificazioni ambientali o di sostenibilità;

  • PMI giovanile;

  • PMI femminile;

  • PMI con quota di fatturato export pari al 20% sul fatturato totale (basata sulle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi);

  • PMI innovativa;

  • Impresa (anche non PMI) con interessi diretti nei Balcani Occidentali;

  • Impresa (anche non PMI) con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del 1° maggio 2023 (Transizione Digitale ed Ecologica).

Sono previste garanzie rilasciate a beneficio del Fondo 394/81, a valere sul finanziamento e determinate in diverse forme.


Il cofinanziamento è concesso nei limiti del plafond de minimis.



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