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REGIONE VENETO - CONTRIBUTI FINALIZZATI AL RIPOSIZIONAMENTO COMPETITIVO DELLE PMI

Regione Veneto intende valorizzare i settori della produzione del sistema manifatturiero e dei servizi alle imprese, per un duraturo rilancio post pandemico, promuovendo interventi di sviluppo d’impresa. L’intervento trattato sostiene la creazione e l'ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi, ed è inoltre finalizzato ad agevolare il riposizionamento competitivo delle imprese mediante la promozione della digitalizzazione e dei modelli di economia circolare delle PMI.


Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero e dei servizi alle imprese che siano attive ed iscritte al Registro imprese della Camera di Commercio competente, esercitino un'attività economica classificata con Codice ATECO, primario e/o secondario, nei settori indicati nell'apposito Allegato e abbiano l'unità operativa in cui si realizza l'intervento ubicata sul territorio della Regione Veneto.


Saranno ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche in un’ottica di promozione della digitalizzazione e di riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile.


Il progetto dovrà essere avviato a partire dal 1° novembre 2021 e concluso ed operativo entro il termine del 14 febbraio 2024 e ciascun'impresa potrà partecipare presentando una sola domanda riferita ad un'unica unità locale.


Il totale delle risorse complessivamente messe a disposizione ammonta a 33,5 milioni di euro.


Saranno ammissibili le spese relative all’acquisto, o all’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni (materiali ed immateriali) rientranti nelle seguenti voci:

  • macchinari, impianti produttivi, attrezzature tecnologiche e strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo. I beni dovranno essere nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto proposto (comprese anche le relative spese di trasporto ed installazione presso l'unità operativa in cui si realizza il progetto). Sono inoltre compresi in questa voce di spesa tutti gli interventi funzionali a processi di “Transizione 4.0”, gli interventi di efficientamento energetico e le immatricolazioni di autoveicoli per uso speciale e i mezzi d'opera (minimo Euro 6);

  • programmi informatici e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti, quali brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie, processi produttivi e servizi forniti funzionali alla realizzazione del progetto proposto. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 50% delle spese di cui al punto predcedente;

  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni UNI EN ISO 14001:2015, UNI CEI EN ISO 50001:2018, “ReMade in Italy”, “Plastica Seconda Vita”, “FSC Catena di Custodia”, “Greenguard” e della registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009). La spesa massima per ciascuna tipologia di certificazione è pari a 5.000 euro. In questa voce sono ammissibili al contributo le spese per: consulenza qualificata finalizzata all’ottenimento della certificazione, l’ente di verifica e di certificazione, la realizzazione delle indagini finalizzate all’analisi ambientale iniziale (a titolo di esempio: analisi delle emissioni, analisi degli scarichi, carotaggi, analisi fonometriche). Ai fini dell’ammissibilità delle spese, l’impresa richiedente deve ottenere la relativa certificazione entro la presentazione della domanda di saldo;

  • premi versati per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione per la richiesta dell’anticipazione del contributo. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 10% delle spese di cui ai precedenti punti.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ed ammissibile per la realizzazione del progetto ed è concessa nel limite:

  • massimo di 150.000 euro corrispondenti ad una spesa rendicontata ed ammessa superiore a 500.000 euro;

  • minimo di 24.000 euro corrispondenti ad una spesa rendicontata ed ammessa di pari ad 80.000 euro (tetto minimo di spesa).

Le agevolazioni verranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria e le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 25 novembre 2021 e fino alle ore 12:00 del 9 febbraio 2022.


La formazione della graduatoria avverrà secondo criteri di priorità che comporteranno l’assegnazione di un punteggio ai singoli progetti, anche sulla base di premialità. Nell'ordine:

  • Funzionalità del progetto a processi di transizione 4.0;

  • Coerenza ed affinità con i principi dell'economia circolare e dello sviluppo sostenibile;

  • Spese per il conseguimento di certificazioni;

  • Presenza di almeno una domanda di brevetto o titoli di proprietà industriali dell’azienda;

  • Possesso di rating di legalità;

  • Localizzazione in determinate aree regionali.

L’erogazione potrà avvenire mediante anticipo (40% subordinato alla stipula di idonea polizza fideiussoria) e saldo, oppure direttamente a saldo presentando la rendicontazione delle spese effettuate.


Qualora le disposizioni relative al "Quadro temporaneo per le misure di Aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19" vengano prorogate oltre l'attuale scadenza, prevista il 31 dicembre 2021, l'agevolazione ricadrà nel predetto regime quadro. In assenza di detta proroga le agevolazioni verranno concesse secondo il più classico regolamento de minimis.



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