REGIONE LOMBARDIA - SVILUPPO EDILIZIA SOSTENIBILE ED INNOVATIVA IN LOMBARDIA
- ZERODUE

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Il nuovo bando "Sviluppo edilizia sostenibile ed innovativa in Lombardia" mira a promuovere e sostenere la transizione delle micro, piccole e medie imprese lombarde attive nella filiera dell'edilizia verso lo sviluppo di processi produttivi ispirati a principi di circolarità e sostenibilità, stimolando un modello di impresa orientata al connubio tra innovazione e sostenibilità, riducendo impatti ambientali e sprechi e migliorando l’efficienza dei processi grazie a innovazione, riuso, riciclo e rigenerazione di materiali ed energia.
Possono partecipare all'iniziativa le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte ed attive nel Registro delle imprese, con attività riconducibile alla filiera dell’edilizia e settori complementari tra cui costruzioni ecosostenibili, restauro ecologico, tecnologie ed energie rinnovabili blu e verdi, inclusi ambiti e settori emergenti correlati. In particolare, imprese di costruzione (opere strutturali, finitura e impiantistica) e produttori/fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia che presentino progetti in forma singola o in aggregazione.
E' possibile la partecipazione di MPMI in aggregazione con altri soggetti che non siano MPMI (es. grandi imprese, università, centri di ricerca), purché tali soggetti non siano beneficiari di contributi.
Le imprese beneficiarie dovranno inoltre essere in regola con quanto previsto dall’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e s.m.i., in merito alla stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all'articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del Codice Civile, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale; le modalità di ottemperanza a tale requisito saranno meglio definite nel successivo provvedimento attuativo.
La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 6 milioni di euro a valere sull’Azione 2.6.1 “Sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile” del PR FESR 2021–2027.
Sono ammissibili i progetti di efficientamento ed economia circolare aventi ad oggetto attività produttive presenti in Lombardia finalizzati all’ ottimizzazione e all’ammodernamento:
dei processi produttivi del beneficiario;
della capacità produttiva del beneficiario;
dei modelli organizzativi e di business del beneficiario;
delle linee di prodotto e di servizio del beneficiario;
dei software e hardware gestionali.
Nell’ambito dei macro-ambiti spora indicati sono ammissibili i progetti concernenti:
interventi finalizzati all’upgrade sostenibile del sistema produttivo dell’impresa;
l’acquisto di apparecchiature nonché sistemi e macchinari finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, al miglior utilizzo delle risorse energetiche e/o al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori;
innovazione di prodotto (eco-design) e l’applicazione di nuove tecnologie a partire dal recupero dei materiali e una progettazione basata sui concetti di modularità, riuso e riparabilità, riciclabilità e sostenibilità dei materiali;
nuovi modelli di produzione, distribuzione e di consumo che prevedano l’impiego di vettori energetici a basso impatto ambientale;
la realizzazione di innovazioni di processo per l’introduzione di standard internazionali “green” nell’impresa in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti, la riduzione della pericolosità e la quantità di rifiuti, favorire l’acquisto di forniture sostenibili e l’efficienza nell’uso delle risorse naturali e delle materie, il recupero dei materiali;
la transizione delle strategie commerciali dall’acquisto di prodotti alla fruizione di servizi di noleggio e utilizzo in chiave di sostenibilità ambientale o energetica;
il sostegno a processi e tecnologie ad alto valore innovativo dedicati a prodotti e materiali che, per decadimento prestazionale peculiare e eccessivi costi di riprocessamento, pongono elevate sfide in termini di sostenibilità (ambientale ed economica) delle operazioni di recupero e reinserimento nei processi di economia circolare;
valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee di rifiuti – ivi comprese soluzioni innovative per la demolizione selettiva – ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti con un minor uso di materie prime;
modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”.
Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa purché collegate allo specifico progetto di investimento oggetto di contributo:
macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell'efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;
consulenza (servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, diagnosi energetiche, carbon footprint e water footprint, environmental footprint, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio - e.g. LCA, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, assistenza per acquisizione di certificazioni, formazione dedicata all’acquisizione di competenze richieste dal progetto sia in fase di implementazione che di attuazione, ecc.) in misura non superiore al 25% delle spese ammesse a contributo;
investimenti in attrezzature tecnologiche funzionali all’ ammodernamento (upgrade sostenibile) delle linee produttive e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.);
servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);
spese per la tutela della proprietà industriale;
quota parte delle spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7% della somma delle voci di spesa precedenti.
L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto variabile a seconda del regime di aiuto di cui decide di avvalersi il beneficiario:
Nel caso di agevolazione in de-minimis:
fino al 50% per l'impresa singola
fino al 60% per le imprese in aggregazione
Nel caso di agevolazione in GBER art. 17del Regolamento (UE) 651/2014:
fino al 20% per le piccole imprese
fino al 10% per le medie imprese
I progetti dovranno presentare un importo minimo di 35.000 euro di investimento effettuato ed il contributo massimo è di 200.000 euro per impresa singola e 250.000 euro per imprese che partecipano in aggregazione. In caso di partecipazione di imprese in aggregazione il contributo è riconosciuto alle singole imprese che compongono l’aggregazione in relazione ai rispettivi impegni di spesa.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate attraverso l'apposita piattaforma online messa a disposizione dall'Ente e le domande verranno selezionate attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Il procedimento di valutazione si compone di una fase di verifica di ammissibilità formale e una fase di valutazione di merito del progetto.
Maggiori informazioni verranno rese note alla pubblicazione del provvedimento attuativo.

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