top of page
Home   >   News - Blog   > Post
POST

REGIONE LOMBARDIA - BANDO RI.CIRCO.LO. FILIERE PRIORITARIE - RISORSE CIRCOLARI IN LOMBARDIA PER IL SOSTEGNO ALLE PMI LOMBARDE PER LO SVILUPPO DI AZIONI DI ECONOMIA CIRCOLARE

  • Immagine del redattore: ZERODUE
    ZERODUE
  • 10 minuti fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Regione Lombardia ha pubblicato la nuova edizione del bando "Ri.Circo.Lo Filiere Prioritarie - Risorse Circolari in Lombardia", attraverso il quale intende sostenere le piccole e medie imprese locali nello sviluppo di azioni di economia circolare per conseguire la riduzione ed una migliore gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici in generale, del tessile, dei AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), delle batterie ed accumulatori, del recupero del fosforo e di altre materie prime critiche, in coerenza con le indicazioni del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti e dalla Strategia Nazionale per l'Economia Circolare.


Potranno presentare domanda di partecipazione le piccole e medie imprese (comprese startup e PMI innovative) iscritte ed attive nel Registro delle Imprese, anche in forma aggregata (in questo caso potranno partecipare anche soggetti diversi dalle PMI che non potranno essere comunque beneficiari dei contributi), che realizzino interventi nell'ambito di una sede operativa ubicata sul territorio lombardo, attiva alla presentazione della domanda o attivata entro e non oltre la data di prima richiesta di contributo.


La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 7 milioni di euro, con la possibilità di essere aumentata sulla base dell'eventuale sblocco di ulteriori fondi.


L'agevolazione consiste nell'erogazione di un contributo a fondo perduto entro seguenti limiti:


  • fino al 50% delle spese ammissibili per le medie imprese e 60% per le piccole imprese e fino ad un importo massimo di 300.000 euro in caso si scelga il regime di aiuto di Stato de minimis;

  • fino al 50% delle spese ammissibili per le medie imprese e 60% per le piccole imprese e fino ad un importo massimo di 1,5 milioni di euro in caso si scelga il regime di aiuto di Stato previsto dall'articolo 47 Regolamento UE 651/2014 GBER;

  • fino al 10% delle spese ammissibili per le medie imprese e 20% per le piccole imprese e fino ad un importo massimo di 1,5 milioni di euro in caso si scelga il regime di aiuto di Stato previsto dall'articolo 17 del Regolamento UE 651/2014 GBER.


Indipendentemente dal regime di aiuto di Stato scelto, l’agevolazione è concessa a progetti presentati, in forma singola o in aggregazione, con un totale di spese ammissibili, al netto di IVA, pari ad almeno 50.000 euro sull’intero progetto.


Saranno ammissibili progetti attinenti a uno o più dei seguenti ambiti di intervento:


Ambito di intervento "A" - Filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici in generale e del tessile:


  • valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale, e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;

  • azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a rendere;

  • azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;

  • modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;

  • modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;

  • modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;

  • modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità), anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi e l’integrazione del principio “Safe and Sustainable by Design”;

  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;

  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.


Ambito d'intervento "B" - Filiere dei AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori:


  • riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica con un altro materiale (ecodesign);

  • preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di RAEE/AEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;

  • trattamento preliminare dei RAEE (inclusi panelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;

  • riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;

  • riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “black mass”, componenti rimossi da RAEE, etc.).


Ambito di intervento "C" - Interventi relativi al recupero del fosforo finalizzati a:


  • pretrattamento dei rifiuti contenenti fosforo finalizzati al recupero dello stesso (ad esclusione di incenerimento e trattamenti analoghi, quali pirolisi, gassificazione);

  • recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, da rifiuti organici, altri rifiuti contenenti fosforo o ceneri da incenerimento di tali rifiuti. È ammissibile soltanto il recupero di fosforo elementare oppure sotto forma di sali, soluzioni di sali e minerali, non il recupero indiretto in altre matrici.


Ambito di intervento "D" - Interventi relativi a materie prime critiche non inclusi nei precedenti ambiti:


  • riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica/strategica con un altro materiale (ecodesign);

  • preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di rifiuti e beni contenti materie prime critiche;

  • riciclaggio con produzione di “prodotti da recupero” (c.d. “prodotti da “end of waste”) costituiti da materie prime critiche.


Gli interventi ammissibili dovranno rispettare il principio DNSH (Do Not Significant Harm), in particolare per quanto attiene l’uso sostenibile delle risorse e dei rifiuti.


Saranno ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione, che siano funzionali e collegate al progetto presentato:


  • acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali; revamping dei macchinari esistenti. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati. L’importo di questa voce a) deve rappresentare almeno il 30% del totale delle spese ammissibili di progetto;

  • acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone, tablet e cellulari) purché strettamente connessi al progetto. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati;

  • acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili, nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per il progetto;

  • servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e di riprogettazione tecnica (ad esempio per il revamping delle attrezzature), servizi di prova e sperimentazione, prototipazione e validazione tecnologica, servizi per il controllo della qualità, spese per registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità, acquisizione di marchi, di certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH; acquisto di licenze di produzione (incluso l’acquisto di brevetti). Questa voce deve rispettare la misura massima del 20% delle spse ammissibili per il progetto;

  • opere edili-murarie e impiantistiche e spese di progettazione e direzione lavori nel limite del 25% delle spese di progetto;

  • solo in regime de minimis, spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui ai precedenti punti.


Non saranno invece ammesse le spese per affitti di terreni, fabbricati ed immobili e le spese sostenute mediante operazioni di leasing e noleggio.


La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente online, mediante la piattaforma messa a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 09:00 dell'1 ottobre 2024 ed entro le ore 16:00 del 15 gennaio 2025.


L'agevolazione verrà concessa mediante una procedura valutativa a graduatoria, comprendente una valutazione di merito delle domande e termine per la conclusione del procedimento è stabilito in 120 giorni dalla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande.


Ulteriori novità saranno rese note alla pubblicazione del decreto attuativo.


Photo courtesy of: freepik.com

ZERODUE 2020 HD v0.2.png
  • Rss Icon_Red
  • Facebook Icon Dark
  • Linkedin Icon Dark
bottom of page