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REGIONE LOMBARDIA - BANDO "IMPRESE STORICHE VERSO IL FUTURO 2026"

  • Immagine del redattore: ZERODUE
    ZERODUE
  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Regione Lombardia promuove il nuovo bando "Imprese storiche verso il futuro 2026" per supportare, come di consueto, le attività storiche e di tradizione iscritte nell’apposito elenco regionale, promuovendo interventi e misure di sostegno dirette al restauro e alla conservazione immobiliare, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica, allo sviluppo, all’innovazione e al miglioramento della qualità dei servizi, all’incremento dell’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, alla valorizzazione di vie storiche e di itinerari turistici e commerciali e al passaggio generazionale e della trasmissione di impresa.


Le imprese che vorranno presentare richiesta dovranno (al momento della presentazione) essere iscritte nell'elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed essere iscritte ed attive al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia.


Non potranno presentare richiesta le imprese che hanno avuto la concessione di contributi a valere sulla scorsa edizione del bando "Imprese storiche verso il futuro 2025".


La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 7 milioni di euro.


Saranno ammissibili progetti riconducibili alla riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività, al restauro e alla conservazione, all’ innovazione e al ricambio generazionale e alla trasmissione di impresa per spese di parte capitale.


Gli interventi dovranno essere realizzati unicamente presso l’unità locale riconosciuta e iscritta nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione e ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di contributo relativa all'unità locale riconosciuta ed iscritta nell'elenco regionale delle attività storiche e di tradizione.


I progetti finanziati dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 settembre 2027 e non saranno previste proroghe sui termini di conclusione e rendicontazione dei progetti.


L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000 euro al netto di IVA.


Saranno ammesse al contributo le spese in conto capitale per:


  • l’acquisto e la relativa installazione (compresi montaggio e trasporto) di allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;

  • interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento);

  • realizzazione o rifacimento di impianti (a titolo esemplificativo: elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di robotica);

  • opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;

  • acquisto di licenze software e/o moduli e-commerce per la durata del progetto;

  • installazione di connettività dedicata;

  • interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, compresi interventi di revamping;

  • acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del backend;

  • acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita;

  • acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi.


Le spese dovranno essere fatturate a partire dalla data di pubblicazione dell'intervento attuativo che verrà pubblicato indicativamente nella seconda metà di giugno.


L'assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa a graduatoria a seguito di una valutazione di merito (punteggio massimo: 100, punteggio minimo: non inferiore a 60).


I contributi verranno concessi nei limiti del regolamento de minimis (Reg. UE n. 2831/2023).


Ulteriori dettagli relativi ai termini e alle modalità di presentazione delle domande verranno resi noti alla pubblicazione del bando attuativo.



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