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REGIONE LOMBARDIA - APPROVATA INIZIATIVA PER LO SVILUPPO DI AZIONI DI ECONOMIA CIRCOLARE

Regione Lombardia ha approvato, con delibera n. 1326 dello scorso 13 novembre, una misura che intende promuovere azioni di economia circolare da parte delle piccole e medie imprese lombarde, per conseguire la riduzione ed una migliore gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche e del tessile, in coerenza con le indicazioni del vigente Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti e degli sviluppi di specifici progetti svolti nell'ambito della programmazione comunitaria sulle tematiche dell'economia circolare, quali il progetto "Interreg Europe Plasteco".


Potranno presentare domanda di partecipazione alla misura le PMI regolarmente costituite, iscritte ed attive nel Registro delle Imprese, che presentino progetti in forma singola o aggregata e realizzino gli interventi nell'ambito di una sede operativa ubicata sul territorio lombardo, attiva alla presentazione della domanda o attivata entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo.


Lo stanziamento finanziario è pari a 5 milioni di euro, resi disponibili nell’ambito del programma PR FESR 2021-2027, con eventuale possibilità di incremento.


Il contributo è a fondo perduto e sarà concesso ed erogato fino al 50% delle spese ammissibili e fino all’importo massimo che può essere concesso alle imprese nel rispetto del regolamento “de minimis”.


L'intensità del finanziamento potrà essere incrementata al 60% nel caso di progetti di particolare successo, che ottengano risultati superiori, almeno del 30%, rispetto alle previsioni.


Saranno ammissibili progetti attinenti a uno o più dei seguenti ambiti di intervento nell’ambito delle filiere delle plastiche e del tessile:

  • valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;

  • azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a rendere;

  • azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio, attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;

  • modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;

  • modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;

  • modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;

  • modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità) anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;

  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;

  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.

Gli ambiti di azione potranno essere associati a tutte le fasi del ciclo di vita delle filiere della plastica e del tessile: l'approvvigionamento, il design, la produzione, la distribuzione, l'utilizzo, la raccolta e il fine vita. Queste fasi potranno riguardare sia la singola impresa sia una aggregazione di imprese rendendo possibili azioni di simbiosi industriale.


Saranno ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione, purché funzionali al progetto:

  • acquisto ed installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature ed arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali e/o revamping dei macchinari esistenti. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta. Le spese per l’acquisto di veicoli sono consentite solo per veicoli iscritti all’albo nazionale gestori ambientali per il trasporto dei rifiuti conto terzi.

  • acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone, tablet e cellulari) purché strettamente connessi al progetto;

  • acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud, saas e simili, nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per il progetto;

  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità, acquisizione di marchi, di certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH; acquisto di licenze di produzione;

  • opere edili-murarie e impiantistiche se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni di cui al primo punto e spese di progettazione e direzione lavori nel limite del 25% della voce di spesa di cui al primo punto;

  • spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili relative ai primi cinque punti.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa a graduatoria


Il bando attuativo sarà approvato con decreto dirigenziale entro i primi mesi del 2024.



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