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TAX CREDIT VIDEOGIOCHI

E' attualmente al vaglio degli organi di controllo e della Commissione Europea il credito d'imposta per le imprese di produzione dei videogiochi, nuova agevolazione promossa dal Ministero della Cultura, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, della quale è stato recentemente approvato il decreto con le relative disposizioni applicative.


La misura, che equipara i videogiochi alle produzioni cinematografiche ed audiovisive, prevede che gli stessi possano ricevere un sostegno in quanto frutto anch'essi dell'ingegno creativo, se riconosciuti come opere di particolare valore culturale in grado di contribuire a nuovi metodi di conoscenza ed apprendimento, oltre che a sviluppare la creatività italiana ed europea in questo campo, attraverso elementi di qualità, originalità ed innovazione tecnologia ed artistica.


Ricordiamo che in Italia il settore videoludico è in crescita esponenziale, con numerose startup fondate da under 30 in grado di sviluppare prodotti di elevata qualità, ed in grado di attrarre le grandi produzioni internazionali contribuendo alla crescita di giovani talenti nel settore.


La disposizione riconosce un'aliquota pari al 25% del costo di produzione a favore delle imprese produttrici di videogiochi di nazionalità italiana, riconosciuti di valore culturale da un'apposita commissione esaminatrice, fino all'ammontare annuo massimo di 1 milione di euro per ciascuna impresa o gruppo di imprese. In caso di produzioni in appalto, il beneficio andrà sia al produttore esecutivo che al produttore appaltante, in relazione alle spese sostenute da ognuno di essi. I soggetti beneficiari dovranno avere sede legale nello spazio economico europeo, essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della residenza fiscale (o in presenza di una stabile organizzazione in Italia a cui sia riconducibile l'opera oggetto del beneficio) e possedere un capitale sociale minimo e patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro (ciascuno nel caso di raggruppamenti), sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale, sia nel caso di imprese individuali di produzione, ovvero costituite sotto forma di società di persone. Rientrano nella classificazione ATECO ammissibile i codici 58.2 e 62 mentre non sono ammesse a ricevere il contributo le associazioni culturali e le fondazioni senza scopo di lucro.


Il beneficio spetterà comunque a condizione che un importo non inferiore al credito d'imposta riconosciuto sia speso nello spazio economico europeo. Inoltre il credito d'imposta (e le altre misure di sostegno pubblico) non potranno superare complessivamente la misura del 50% del costo eleggibile del videogioco.


Un provvedimento del Direttore Generale Cinema e Audiovisivo stabilirà delle sessioni annuali nelle quali il produttore di videogiochi dovrà inoltrare una richiesta preventiva prenotando l'ammissione al credito d'imposta. La lavorazione del videogioco per il quale si presenta richiesta non dovrà iniziare oltre 180 giorni successivi al termine di detta sessione. L’istanza va poi confermata entro 180 giorni dalla data della prima commercializzazione e comunque non oltre 36 mesi dalla pubblicazione del decreto sul sito internet della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, che riporta l’elenco delle opere e delle imprese beneficiarie e il riconoscimento del credito d’imposta teorico spettante.


Il bonus maturato sarà utilizzabile dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui si verificano le seguenti condizioni:

  • la Dg Cinema e Audiovisivo ha pubblicato l’elenco dei videogiochi valutati positivamente dalla commissione esaminatrice, con il relativo riconoscimento del credito d’imposta teorico spettante;

  • i costi di produzione sono stati sostenute ai sensi dell'articolo 109 del Tuir;

  • i soldi sono stati effettivamente spesi secondo le suddette modalità.






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