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SIMEST - RIDEFINITO IL FONDO 394, NUOVI FINANZIAMENTI AGEVOLATI A VALERE SUL PNRR

Aggiornamento: nov 5

Il fondo Simest 394, a supporto delle imprese nazionali nei processi di internazionalizzazione, è stato recentemente rifinanziato grazie alle risorse dell'Unione Europea a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Next Generation EU).


Sono 1,2 i miliardi complessivamente messi a disposizione, esclusivamente per le PMI, con l'obiettivo di favorirle nella transizione digitale ed ecologica. Le imprese interessate potranno richiedere un finanziamento a tasso agevolato (0,055% pari al 10% del tasso di riferimento UE: 0,55%) con la possibilità di sfruttare una quota di fondo perduto fino al 25%. Inoltre, per le PMI con sede operativa da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), sarà possibile richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto innalzata fino ad un massimo del 40%. Al Sud Italia sarà inoltre riservato il 40% della dotazione complessiva del fondo 394, pari a 480 milioni di euro.


Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9:30 del 28 ottobre 2021, con la possibilità di pre-caricare il modulo di domanda dal 21 ottobre, mentre rimane confermata la possibilità di non presentare garanzie sui finanziamenti accordati da Simest.


Si potrà presentare una sola domanda per uno dei tre strumenti che di seguito elenchiamo:


TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA DELLE PMI CON VOCAZIONE INTERNAZIONALE


E' dedicato alle PMI italiane costituite in forma di società di capitali, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi e che vogliano rafforzare e promuovere la propria competitività internazionale attraverso interventi di transizione digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed ecologica. Le imprese richiedenti dovranno avere un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno del 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell'ultimo bilancio depositato.


L'importo massimo finanziabile non deve essere superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati, fino ad un massimo di 300.000 euro e la durata del finanziamento è pari a 6 anni di cui 2 di pre-ammortamento.


Tra le spese ammissibili per la transizione digitale (almeno il 50%) rientrano:

  • integrazione e sviluppo dei processi aziendali;

  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;

  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;

  • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);

  • disaster recovery e business continuity;

  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);

  • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).

Mentre per quanto riguarda le spese per la sostenibilità e l'internazionalizzazione (non più del 50%) abbiamo:

  • spese in investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc);

  • spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc);

  • spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

Saranno ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di ricezione dell'esito della domanda (contenente il CUP assegnato) e che terminino entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.


PARTECIPAZIONE DELLE PMI A FIERE E MOSTRE INTERNAZIONALI, ANCHE IN ITALIA, E MISSIONI DI SISTEMA


Misura dedicata alle PMI italiane, in forma singola o aggregata, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo ad un esercizio completo e che vogliano rafforzare la propria competitività internazionale attraverso la partecipazione ad un evento promozionale di carattere internazionale (anche virtuale) come fiere, mostre, missioni imprenditoriali e missioni di sistema, per promuovere l'attività d'impresa sui mercati esteri o in Italia attraverso l'erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto (tale vincolo non si applica nel caso in cui l'evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali).


Le imprese richiedenti dovranno avere un fatturato rappresentato per almeno il 50% della produzione di beni e servizi in Italia, anche se con marchio di proprietà estera, oppure commercializzare, per una medesima quota di fatturato, prodotti con marchio italiano, anche se prodotti all'estero.


L'importo massimo finanziabile non deve essere superiore al 15% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati, fino ad un massimo di 150.000 euro e la durata del finanziamento è pari a 4 anni di cui 1 di pre-ammortamento.


Tra le spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra rientrano:

  • fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar);

  • spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;

  • spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti;

  • spese consulenziali in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);

  • spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network);

  • servizi di traduzione ed interpretariato online.

Tra le spese rimanenti (che, ricordiamo, dovranno rappresentare non più del 70% del totale finanziato nel caso in cui la fiera non riguardi tematiche ambientali o digitali) rientrano:

  • affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);

  • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);

  • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);

  • servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);

  • utenze varie; o servizio di pulizia dello stand;

  • costi di assicurazione;

  • compensi riconosciuti al personale incaricato dall'impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall'impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso;

  • servizi di traduzione ed interpretariato offline;

  • trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;

  • movimentazione dei macchinari/prodotti;

  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;

  • spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);

  • realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico);

  • spese di certificazione dei prodotti;

  • consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

In ogni caso non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione.


Saranno ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di ricezione dell'esito della domanda (contenente il CUP assegnato) e che terminino entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.


SVILUPPO DEL COMMERCIO ELETTRONICO E DELLE PMI IN PAESI ESTERI (E-COMMERCE)


E' dedicato alle PMI italiane costituite in forma di società di capitali, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi e che vogliano rafforzare la competitività internazionale attraverso lo sviluppo dell'e-commerce. Il finanziamento è destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione, o il miglioramento, di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) oppure l'accesso ad una piattaforma di terzi (marketplace) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.


Le imprese richiedenti dovranno inoltre avere un fatturato rappresentato per almeno il 50% dalla produzione di beni e servizi in Italia, anche se con un marchio di proprietà estera, oppure commercializzare, per una medesima quota di fatturato, prodotti con marchio italiano, anche se prodotti all'estero.


L'importo massimo finanziabile nel caso di una piattaforma propria è fino a 300.000 euro e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati, mentre per quanto riguarda una piattaforma di terzi arriva fino a 200.000 euro fermo restando il limite sulla percentuale dei ricavi medi. L'importo minimo è pari a 10.000 euro mentre la durata del finanziamento è di 4 anni di cui 1 di pre-ammortamento.


Tra le spese ammissibili relative alla creazione e allo sviluppo della piattaforma informatica, dell'utilizzo di un marketplace o alle spese promozionali e di formazione, rientrano:

  • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;

  • componenti hardware e software;

  • estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);

  • creazione e configurazione app o spese di avvio dell’utilizzo di un marketplace;

  • spese di hosting del dominio della piattaforma;

  • fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;

  • spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;

  • aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;

  • spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;

  • spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;

  • consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;

  • registrazione, omologazione e tutela del marchio;

  • spese per certificazioni internazionali di prodotto;

  • spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del marketplace;

  • spese per web marketing;

  • spese per comunicazione;

  • formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Anche in questo caso non saranno ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione e ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese delle prime cinque voci indicate.


Saranno ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di ricezione dell'esito della domanda (contenente il CUP assegnato) e che terminino entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.


I finanziamenti relativi alle tre linee di intervento verranno erogati in due tranche sul conto corrente dedicato aperto dal richiedente. Una prima tranche pari al 50% del finanziamento sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive, mentre il restante 50% (nel limite delle spese riconosciute) verrà erogato dopo che Simest avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l'importo già erogato e che rientrino tra le spese ammissibili.


I finanziamenti agevolati rientrano in regime "de minimis" mentre la quota di co-finanziamento a fondo perduto si inquadra in regime di "Temporary Framework" per le richieste deliberate fino al 31 dicembre 2021.



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