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REGIONE LOMBARDIA - SOSTEGNO ALLE STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE E NON ALBERGHIERE

Grazie a questa misura, Regione Lombardia intende promuovere gli investimenti delle strutture ricettive per lo sviluppo competitivo e per la progettazione di offerte innovative anche in ottica di sostenibilità ambientale, oltre che alla luce della crisi innescatasi a seguito dei recenti avvenimenti geopolitici in Europa orientale, e della crisi energetica ad essi legata, che rendono ancora più necessaria l'esigenza di sostenere la propensione agli investimenti dirottata sui costi di gestione.


Due sono le linee di intervento attivate, rispettivamente;

  • la riqualificazione di strutture ricettive alberghiere e di strutture ricettive non alberghiere, in esercizio alla data di presentazione della domanda, gestite in forma giuridica d'impresa;

  • la realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere e di strutture ricettive non alberghiere gestite in forma giuridica d'impresa.

Potranno presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda:

  • In caso di riqualificazione di struttura già esistente: esercitino, ai sensi di SCIA o altro titolo abilitativo l'attività ricettiva alberghiera (alberghi, hotel, residenze turistico-alberghiere, condhotel, alberghi diffusi), o non alberghiera (villaggi turistici, campeggi, aree di sosta, ostelli, case/appartamenti vacanza, locande e foresterie, etc.) oggetto di riqualificazione; abbiano una sede operativa attiva in territorio lombardo e risultino regolarmente costituite, iscritte ed attive nel Registro delle Imprese;

  • In caso di nuova struttura ricettiva: dichiarino l'intenzione di esercitare una delle suddette tipologie di attività ricettiva da comprovare, mediante l'ottenimento di SCIA, entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo, oltre a dichiarare l'intenzione di attivare, entro la suddetta data, una sede operativa in Lombardia. Dovranno inoltre risultare regolarmente costituite ed iscritte al Registro delle Imprese.

Il requisito di attività ricettiva ammissibile andrà mantenuto dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale (data di erogazione del saldo in caso di nuova struttura ricettiva) fino a tre anni successivi all'erogazione del pagamento finale.


La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione ammonta a 30 milioni di euro.


L'agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto secondo le seguenti modalità:

  • con un'intensità d'aiuto pari al 50% delle spese complessive ammissibili, fino ad un massimo di 500.000 euro e con soglia di investimento minimo pari a 80.000 euro, nel caso di applicazione del "Regime quadro regionale per il sostegno alle imprese regionali colpite dalla crisi" (per soggetti costituiti entro il 30 settembre 2022);

  • con un'intensità d'aiuto pari al 50% delle spese complessive ammissibili fino ad un massimo di 200.000 euro e con soglia di investimento minimo pari a 80.000 euro, nel caso di applicazione del regolamento de minimis (per soggetti costituiti dal 1° ottobre 2022).

I progetti di riqualificazione o realizzazione di nuove strutture ricettive (anche a partire da un'attività ricettiva o economica che si intende riconvertire) dovranno essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione (fa fede il primo giustificativo di spesa) e, in caso di ammissione, dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale del decreto di concessione, salvo richiesta di proroga.


Il soggetto richiedente (sia proprietario dell'immobile, che gestore) potrà presentare spese, al netto di IVA, per:

  1. arredi, macchinari ed attrezzature hardware e software;

  2. opere edili-murarie e impiantistiche;

  3. progettazione e direzione lavori per un massimo dell'8% delle spese del secondo punto;

  4. spese generali forfettarie pari al 7% delle spese ammissibili ai precedenti punti.

Il gestore di una struttura ricettiva ubicata in un immobile di proprietà di un soggetto diverso da una persona fisica che non svolge attività economica potrà presentare spese per:

  1. arredi, macchinari ed attrezzature hardware e software;

  2. opere edili-murarie e impiantistiche unicamente per i costi delle opere strettamente funzionali e necessarie all’installazione di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software nella misura massima del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati;

  3. spese generali forfettarie pari al 7% delle spese ammissibili ai precedenti punti.

Il progetto dovrà conformarsi al principio "Do No Significant Harm" (DNSH) e non arrecare danni significativi a livello ambientale.


Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, dalle ore 12:00 del 4 maggio 2023 fino alle ore 12:00 del 29 giugno 2023.


L'agevolazione verrà concessa mediante una procedura valutativa a graduatoria, comprendente una prima ammissibilità formale alla quale farà seguito una valutazione di merito del progetto. Il termine per la conclusione del procedimento valutativo è di 120 giorni dalla data di chiusura dei termini di presentazione.


Qualora, in fase di rendicontazione, la diminuzione delle spese totali ammissibili superi il 30% o scenda sotto la soglia degli 80.000 euro, l'agevolazione sarà soggetta a decadenza.



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