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REGIONE EMILIA-ROMAGNA - SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE TURISTICHE

Sulla falsariga dell'analoga misura lombarda, Regione Emilia-Romagna ha recentemente pubblicato, in attuazione del POR FESR 21-27, un bando a sostegno degli investimenti delle imprese turistiche con l'obiettivo di favorire la diversificazione e la destagionalizzazione dell'offerta turistica e dei relativi servizi, la competitività e la sostenibilità delle imprese turistiche regionali che svolgono attività ricettive, nonché l'attrattività dei territori e delle città dove quelle attività sono localizzate.


Le risorse complessivamente messe a disposizione sono pari a 20 milioni di euro, suscettibili di incremento qualora dovesse esserci una disponibilità di ulteriori risorse.


Potranno presentare domanda di contributo le MPMI regionali (sede legale o unità locale) regolarmente costituite ed iscritte del Repertorio Economico Amministrativo tenuto dalle competenti Camere di Commercio, di seguito:

  • Gestori: tutti i soggetti privati, di qualunque forma giuridica, che, al momento della domanda, esercitino (con regolare autorizzazione o altro titolo riconosciuto) attività ricettiva alberghiera (alberghi, residenze turistico-alberghiere, condhotel) ed attività ricettiva all'aria aperta (campeggi, villaggi turistici, marina resort) in immobili o aree di loro proprietà o di proprietà di terzi;

  • Proprietari non gestori: tutti i soggetti privati, di qualunque forma giuridica, che, al momento della domanda, siano proprietari di strutture nelle quali sono svolte le attività indicate al precedente punto, o destinate all'esercizio di una delle attività indicate e che intendano affittare o dare in disponibilità ad imprese o soggetti terzi (attività non in essere al momento della presentazione della domanda).

Saranno ammissibili alle agevolazioni interventi finalizzati:

  • alla realizzazione di nuove strutture ricettive esclusivamente in immobili esistenti, anche se oggetto di demolizione e ricostruzione;

  • alla riqualificazione, ammodernamento, ampliamento delle strutture ricettive esistenti;

  • al rinnovo delle attrezzature e degli arredi;

  • all’offerta di nuovi servizi alla clientela e/o al loro miglioramento, tramite soluzioni innovative e/o digitali attente anche agli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e di sicurezza.

Gli interventi dovranno essere coerenti con le finalità del bando e determinare una ricaduta positiva con riferimento ad uno o più dei 15 ambiti tematici cross-settoriali individuati nella nuova "Strategia di specializzazione intelligente - S3" 21-27.


Gli interventi potranno essere avviati a partire dal 1° gennaio 2023 e conclusi entro il 31 dicembre 2024, salvo proroga, e non dovranno ricomprendere attività che sono parte di un'operazione oggetto di delocalizzazione in Emilia-Romagna o che costituiscono trasferimento di un'attività produttiva in Emilia-Romagna da uno stato membro dell'Unione o da un'altra Regione italiana.


L'investimento complessivo per la realizzazione degli interventi non potrà essere inferiore a 200.000 euro IVA esclusa, da mantenere ed assicurare anche in fase di rendicontazione delle spese.


Saranno ammissibili al finanziamento le seguenti spese pertinenti e riconducibili al progetto presentato ed approvato:

  • spese per opere edili, murarie e impiantistiche, finalizzate anche all’efficientamento energetico e idrico, comprese quelle per la progettazione e la direzione lavori, che non potranno superare il 10% dei lavori complessivi compresi nella presente voce;

  • spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature (anche in leasing), di finiture e arredi;

  • spese per l’acquisto di dotazioni informatiche, hardware, software e relative licenze d’uso e servizi di cloud computing;

  • spese per l’acquisizione di servizi di consulenza specializzata relativa agli interventi di digitalizzazione e di sostenibilità ambientale eventualmente previsti nel progetto e/o finalizzata all’acquisizione di certificazioni (tali spese sono riconosciute nel limite massimo del 20% della somma delle prime tre voci di spesa);

  • costi generali per la definizione e gestione del progetto. Tale spesa è riconosciuta applicando un tasso forfettario fino al 5% della somma delle precedenti quattro voci di spesa e non dovrà essere rendicontata attraverso la presentazione di giustificativi e relative quietanze ma solo descritta nella relazione finale in fase di rendicontazione.

Le fatture relative ai progetti ammessi a finanziamento per essere considerate ammissibili dovranno essere emesse ed effettivamente pagate nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 marzo 2025, ovvero entro la data di presentazione della rendicontazione delle spese, se precedente, e debbono comunque riferirsi alle attività e agli interventi svolti dal 1° gennaio 2023 ed entro il 31 dicembre 2024, salvo eventuali proroghe.


L'agevolazione prevista verrà concessa sotto forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 40% della spesa ammessa e per un importo comunque non superiore a 200.000 euro complessivi, anche nel caso di più domande presentate dallo stesso soggetto e riferite ad unità locali diverse.


Il contributo sarà concesso nella misura aumentata del 50% nei seguenti casi:

  • nel caso in cui i progetti proposti abbiano una ricaduta positiva effettiva in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile;

  • qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;

  • nel caso in cui gli interventi contenuti nel progetto prevedano il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti;

  • nel caso in cui i soggetti proponenti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 milioni di euro, siano in possesso, al momento della domanda, del rating di legalità;

  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane dell’Emilia-Romagna;

  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree interne dell’Emilia-Romagna;

  • nel caso in cui il progetto proposto preveda interventi documentati finalizzati a favorire l’accessibilità nelle strutture e ai servizi da parte dei soggetti disabili.

Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica, attraverso l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 10:00 del 25 maggio 2023 fino alle ore 13:00 del 5 settembre 2023.


La procedura di selezione delle domande e dei relativi progetti sarà di tipo valutativo a sportello, ed effettuata pertanto secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande stesse.


Ai fini dell'ammissione i progetti proposti dovranno ottenere, a seguito della valutazione di merito, un punteggio pari ad almeno 50 punti su 100.


I contributi saranno concessi nell'ambito del regime "de minimis" e non saranno cumulabili, per le stesse spese, con altre agevolazioni pubbliche al di fuori delle garanzie concesse dal Fondo Centrale e dei contributi BEI per l'abbattimento degli interessi sui prestiti bancari.



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