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REGIONE EMILIA-ROMAGNA - NUOVI BANDI 2023

Sono diverse le agevolazioni che l'Emilia-Romagna mette a disposizione delle imprese regionali con l'avvento del 2023, grazie anche al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR 21-27, di seguito vediamo le principali:


Sostegno degli investimenti produttivi finalizzato all'innovazione delle imprese


La misura intende promuovere la competitività e la sostenibilità delle imprese manifatturiere e di quelle operanti nell'ambito dei servizi alla produzione tramite il sostegno a investimenti di carattere innovativo e sostenibile.


Potranno presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, di qualunque forma giuridica, operanti nei settori manifatturiero e dei servizi alla produzione.


Saranno ammissibili gli interventi aventi ad oggetto l'implementazione di tecnologie e sistemi finalizzati all'introduzione di innovazioni di processo, di prodotto, di servizio e organizzative idonee a:

  • ottimizzare, efficientare e rendere più produttivi e sostenibili i processi aziendali interni;

  • favorire la crescita e il consolidamento dell’impresa proponente all’interno delle filiere di appartenenza;

  • favorire il posizionamento dell’impresa proponente in mercati e/o filiere produttive diverse da quelle di appartenenza;

  • contribuire alla neutralità carbonica e alla lotta al cambiamento climatico;

  • determinare una ricaduta positiva con riferimento ad uno o più dei 15 ambiti tematici cross-settoriali individuati nella nuova Strategia di specializzazione intelligente (S3) 2021/2027.

Il bando ha una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro e l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 45% delle spese ammissibili con un importo massimo che non potrà essere superiore a 150.000 euro e verrà calcolato come segue:

  • una quota parte sarà determinata in misura pari al 20% della spesa ammessa per la realizzazione del progetto, elevabile al 25% in presenza dei requisiti di premialità;

  • una quota parte concedibile fino ad un massimo del 15% della spesa ammessa e solo qualora il richiedente faccia ricorso, per la realizzazione del progetto, ad un mutuo bancario. Qualora l’impresa non intenda contrarre un mutuo per la realizzazione del progetto, il contributo viene concesso nella sola misura del 20% e comunque per un importo non superiore a euro 150.000.

Le domande potranno essere trasmesse, unicamente in via telematica tramite l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 10:00 del 7 febbraio 2023 fino alle ore 13:00 del 1° marzo 2023, salvo esaurimento anticipato dei fondi a disposizione. A questo proposito la Regione procederà alla chiusura anticipata della finestra di presentazione delle domande al raggiungimento del numero massimo di 400 domande presentate.


Sostegno all'imprenditoria femminile


Il bando promuove sia lo sviluppo delle nuove imprese che il consolidamento di quelle esistenti. Potranno presentare domanda per accedere al contributo le piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile (compresi consorzi e società cooperative) così individuate:

  • le imprese individuali in cui il titolare sia una donna;

  • le società di persone e le società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute;

  • le società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo di amministrazione.

I progetti dovranno essere rivolti alla crescita ed al consolidamento dell'imprenditoria femminile nel suo complesso e le imprese che presenteranno domanda dovranno evidenziare, laddove possibile, lo stretto legame tra le pari opportunità, il business aziendale e la qualità del lavoro, ad esempio nei seguenti ambiti:

  • innovazione e valorizzazione di prodotto e dei sistemi di vendita;

  • miglioramento dell’efficienza dei processi di erogazione dei servizi, innovazione dei servizi con particolare riferimento alla messa a punto ed alla sperimentazione di metodologie e applicazioni innovative nel campo della progettazione, dei processi e del monitoraggio;

  • informatizzazione e innovazioni di processo;

  • sviluppo innovativo dei sistemi informatici-informativi e dei processi di digitalizzazione del lavoro;

  • implementazione e diffusione dei metodi di promozione, acquisto e vendita on line di servizi nonché sviluppo di nuove funzioni avanzate nel rapporto con la clientela;

  • sviluppo di sistemi di sicurezza informatica;

  • riqualificazione estetica e funzionale del laboratorio/punto vendita;

  • automatizzazione e informatizzazione dell’attività anche con acquisto di strumenti e attrezzature professionali tecnico-strumentali e tecnologiche;

  • riposizionamento strategico dell’attività;

  • implementazione di sistemi di controllo di gestione e valutazione economica dell’attività;

  • introduzione di soluzioni in grado di consentire lo sviluppo di un contesto e di un’organizzazione lavorativa tali da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari.

I progetti dovranno essere avviati a partire dal 1° gennaio 2023 e conclusi entro il 31 dicembre 2023 mentre le spese ammesse dovranno essere sostenute tra il 1° gennaio 2023 e il 15 febbraio 2024 e dovranno afferire ai seguenti campi:

  • acquisto di macchinari e attrezzature, infrastrutture telematiche e digitali; è ammissibile anche l’attrezzatura acquisita tramite leasing o noleggio nel limite dei canoni riferiti al periodo di realizzazione del progetto e relativi unicamente alla quota capitale;

  • acquisto di brevetti, licenze software, cloud e servizi applicativi o altre forme di proprietà intellettuale, necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento;

  • consulenze, destinate all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, gli studi di fattibilità e i piani d’impresa, comprensivi dell’analisi di mercato, gli studi per la valutazione dell’impatto ambientale, le spese relative ad iniziative e campagne promozionali debitamente motivate e contestualizzate (massimo 30% della somma delle prime due tipologie di spesa);

  • opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, funzionali alla realizzazione del progetto, riconosciute nel limite massimo di 5.000 euro;

  • costi generali nella misura massima del 5% dei costi diretti ammissibili dell’operazione. Rientrano anche le spese per la definizione e gestione del progetto (compreso l’addestramento del personale per l’acquisizione delle nuove competenze richieste dall’utilizzo dei beni acquistati) che non sono ricomprese nelle voci di cui ai primi tre punti.

Le risorse disponibili sono pari a 3 milioni di euro e l’importo massimo del contributo è pari a 80.000 euro.


L’agevolazione per il "Sostegno alle imprese femminili dell’Emilia Romagna" consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% della spesa ammessa, calcolato nel seguente modo:

  • una quota parte sarà determinata in misura pari al 30% della spesa ritenuta ammissibile;

  • un’eventuale quota parte concedibile fino ad un massimo del 15% della spesa ritenuta ammissibile, a copertura del costo per interessi da sostenersi per l’attivazione di un mutuo di almeno 4 anni.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, sull'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 10:00 del 2 febbraio 2023 fino alle ore 13:00 del 28 marzo 2023 per interventi da realizzarsi entro il 31 dicembre 2023.


Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di contributo e la Regione anticiperà la chiusura della finestra di presentazione qualora venissero trasmesse 300 domande prima del 28 marzo 2023.


Sostegno allo sviluppo delle Start up innovative


La misura si propone l'obiettivo di supportare gli investimenti connessi a risultati della ricerca e il consolidamento di Start up innovative, ed in particolare intende favorire lo sviluppo di iniziative lungo tutta la catena del valore, dalla "idea generation" alla "accelerazione", fino allo "scale up".


Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese che risultano registrate, alla data di presentazione della domanda, nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Start up innovative, presso la Camera di Commercio competente per territorio.

Gli interventi dovranno prevedere:

  • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;

  • messa a punto del modello di business;

  • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;

  • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);

  • apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

Le risorse complessive per finanziare i progetti sono di 5 milioni di euro, di cui una quota pari a 1,5 milioni di euro è riservata al finanziamento di progetti presentati da imprese operanti nei settori delle Industrie culturali e creative e innovazione nei servizi.


Il contributo verrà concesso a fondo perduto fino al 40% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a euro 150.000.


Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, sull'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 13:00 del 17 gennaio 2023 fino alle ore 13:00 del 17 febbraio 2023.


Supporto a interventi energetici e prevenzione sismica delle imprese


L'agevolazione supporta gli investimenti volti all'efficienza energetica e alla produzione di energia pulita, a basse emissioni di carbonio a prezzi accessibili per l'autoconsumo.


Inoltre, in un’ottica di integrazione delle azioni, al fine di massimizzare i risultati raggiunti, il supporto agli investimenti in campo energetico viene proposto in sinergia con interventi atti a migliorare la prestazione sismica degli edifici in cui si svolgono le attività economiche. In particolare gli obiettivi specifici sono:

  • promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra;

  • promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti;

  • promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza, prendendo in considerazione approcci ecosistemici.

Potranno presentare domanda di contributo:

  • imprese singole aventi qualunque forma giuridica;

  • aggregazioni di imprese, costituite nella forma di contratto di rete. Detto contratto dovrà essere stato stipulato e registrato presso la competente Camera di Commercio in data antecedente la data di presentazione della domanda;

  • soggetti giuridici iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA);

  • consorzi con attività esterne.

Saranno ammissibili gli interventi finalizzati:

  • alla riqualificazione energetica degli edifici nei quali si svolge l’attività del soggetto richiedente;

  • alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo del soggetto richiedente;

  • al miglioramento/adeguamento sismico degli edifici nei quali si svolge l’attività del soggetto richiedente.

La dotazione finanziaria è pari a 13 milioni di euro e l'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 25% delle spese ammissibili, elevabile al 30% in presenza dei requisiti di premialità, come di seguito ripartito:

  • 10% della spesa ammissibile, sommando tutte le voci di costo ammissibile;

  • 15% massimo della spesa ammissibile calcolato sulla base dell’attualizzazione dei costi di interessi per un mutuo di almeno 4 anni.

Le domande potranno essere trasmesse, unicamente in via telematica tramite l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 10:00 del 31 gennaio 2023 fino alle ore 13:00 del 22 febbraio 2023, salvo esaurimento anticipato dei fondi a disposizione. A questo proposito la Regione procederà alla chiusura anticipata della finestra di presentazione delle domande al raggiungimento del numero massimo di 400 domande presentate.


Progetti di ricerca e sviluppo sperimentale


Agevolazione intesa a sostenere progetti di ricerca e sviluppo sperimentale in grado di interpretare al meglio le sfide definite dalla Strategia di Specializzazione intelligente con particolare riferimento alla capacità di incidere nelle filiere produttive di appartenenza.


Potranno presentare domanda per accedere al contributo le imprese singole, le aggregazioni di imprese, i consorzi con attività esterna ed altri soggetti giuridici iscritti al REA, tutti rientranti nella classificazione dimensionale di piccola e media impresa.


Saranno finanziabili progetti che prevedranno attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in coerenza con la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione.


Le risorse disponibili per finanziare i progetti ammissibili bando sono pari a 25 milioni di euro complessivi, con una quota pari a 10 milioni di euro riservata al finanziamento di progetti focalizzati sugli ambiti tematici cross-settoriali dell'energia pulita, sicura ed accessibile, della Circular Economy e di Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio) del presente bando, che andranno quindi a costituire una graduatoria separata.


Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, con le seguenti intensità massime di aiuto (al netto delle premialità):

  • fino al 45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale (RI);

  • fino al 20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale (SS).

Le domande potranno essere presentate, unicamente in via telematica tramite l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 13:00 del 1° febbraio 2023 fino alle ore 13:00 del 28 febbraio 2023, salvo esaurimento anticipato dei fondi a disposizione.



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