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REGIONE LOMBARDIA - LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS

Contestualmente alla chiusura della vecchia Linea Internazionalizzazione, Regione Lombardia ha recentemente disposto l'apertura della nuova Linea Internazionalizzazione Plus pubblicandone i criteri applicativi. La misura nasce per promuovere, analogamente alla precedente, l'internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo, supportando la realizzazione di progetti complessi da parte di PMI tramite la realizzazione di programmi integrati atti a sviluppare e/o consolidare la presenza e la capacità di azione delle imprese sui mercati esteri.


Tramite programmi integrati di sviluppo, le PMI regionali potranno dotarsi di un portafoglio articolato di servizi ed attività per la partecipazione ad iniziative finalizzate ad avviare in maniera strutturata e/o consolidare il proprio business nei mercati esteri.


Potranno presentare domanda le PMI che abbiano sede operativa in Lombardia ed attive da almeno 24 mesi ad esclusione delle imprese con codice ATECO 2007 primario di cui alle sezioni A (agricoltura, silvicoltura, pesca), L (attività immobiliari) e K (attività finanziarie ed assicurative).


L'agevolazione verrà concessa fino al 100% delle spese ammissibili di cui l'80% sotto forma di finanziamento agevolato ed il restante 20% sotto forma di contributo a fondo perduto. A questo proposito la dotazione finanziaria per la parte di agevolazione concessa sotto forma di finanziamento agevolato è stimata in 6.806.065,14 euro mentre quella concessa sotto forma di contributo a fondo perduto è pari a 1.500.000 euro.


Il tasso nominale annuo di interesse applicato al Finanziamento è fisso ed è pari allo 0%, l'agevolazione minima richiedibile è di 40.000 euro con un massimale fissato a 500.000 euro mentre la durata del finanziamento è compresa tra i 3 ed i 6 anni con un periodo massimo di preammortamento pari a 24 mesi.


L'elenco delle spese ammissibili comprende:

  • Partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati (ad es. workshop, eventi B2b, seminari, ecc.). Sono altresì ammissibili spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching/agendamento di incontri collegati alle fiere;

  • Istituzione temporanea all’estero (per un periodo di massimo 6 mesi) di showroom/spazi espositivi per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri. Sono altresì ammissibili spese per vetrine/esposizioni virtuali;

  • Azioni di comunicazione ed advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri;

  • Spese relative allo sviluppo e/o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross-border (B2B/B2C) per consolidare la propria posizione sui mercati esteri anche finalizzati alla vendita on line di prodotti o servizi;

  • Consulenze in relazione al Progetto e al programma di internazionalizzazione;

  • Spese per il conseguimento di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei paesi target (escluse consulenze ma incluse le certificazioni), per l’ottenimento dello status di Operatore Economico Autorizzato e delle altre figure di esportatore autorizzato previste dagli accordi di libero scambio siglati dalla UE con Paesi terzi);

  • Commissioni per eventuali garanzie fidejussorie di cui alla D.G.R n. 675/2018;

  • Spese per il personale dipendente (in Italia e all’estero) impiegato nel Progetto di internazionalizzazione calcolate in maniera forfettaria nella misura del 20% sul totale delle spese dei punti precedenti;

  • Spese generali forfettarie nella misura del 7% sul totale delle spese dei punti precedenti.

Il termine massimo di realizzazione degli interventi e di 15 mesi dalla data di concessione salvo proroghe.


Le domande dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite l'apposito portale messo a disposizione e verranno selezionate attraverso una procedura valutativa a sportello con un limite minimo pari a 60 punti comprensivi di premialità.


In caso di buon esito dell'operazione il termine per la realizzazione delle attività, il sostenimento delle spese e la rendicontazione da parte del beneficiario è il 31 marzo 2023 senza proroghe.


L'agevolazione relativa alla quota di contributo a fondo perduto è concessa nell'ambito del "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19" fino ad un importo di 800.000 euro per impresa al lordo di oneri ed imposte mentre la quota di finanziamento rientra nel più classico regime de minimis (regolamento UE n. 1407/2013).





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