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INVESTIMENTI PER LA RIPRESA 2022 - LINEA EFFICIENZA ENERGETICA, COMMERCIO, RISTORAZIONE E SERVIZI

Aggiornamento: 18 nov

Attenzione: la delibera di Giunta regionale n. 7102 dello scorso 24 ottobre proroga la presentazione delle domande a valere sulla "Linea efficienza energetica commercio, ristorazione e servizi" di un anno, al 15 dicembre 2023 (salvo esaurimento anticipato delle risorse). Inoltre la misura è stata allargata alle medie imprese e a tutte le attività economiche ad eccezione delle imprese operanti nei campi:

  • agricoltura, silvicoltura e pesca (codici ATECO A);

  • estrazione di minerali da cave e miniere (codici ATECO B);

  • attività manifatturiere (codici ATECO C) che però hanno la loro linea dedicata;

  • attività finanziarie ed assicurative (codici ATECO K);

  • imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera, anch'esse con linea dedicata.

L'investimento minimo è stato infine abbassato da 4.000 euro a 2.000 euro.


La Giunta regionale lombarda ha recentemente approvati i criteri della misura "Investimenti per la ripresa 2022 - Linea efficienza energetica commercio, ristorazione e servizi", finalizzata a sostenere le micro e piccole imprese locali dei settori commercio, pubblici esercizi e servizi che, a seguito dell'aumento dei costi dell'energia, aggravati anche dalla crisi internazionale in corso, vedono ulteriormente inasprire il contesto economico, proprio nella fase di ripresa dalla crisi economica scaturita dalla pandemia da Covid-19.


Potranno presentare domanda le micro e piccole imprese che, dalla data di presentazione della domanda di contributo e fino all'erogazione dello stesso, siano in possesso del codice ATECO primario o secondario, riferito alla sede oggetto dell'intervento e compreso nel seguente elenco dei settori commercio, pubblici esercizi e servizi:

  • G 47 Commercio al dettaglio;

  • J 58 Attività editoriali;

  • J 63 Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici;

  • L 68.3 Attività immobiliari per conto terzi;

  • N 82 Attività di supporto per le funzioni di ufficio e altri servizi di supporto alle imprese;

  • P 85 Istruzione;

  • R 93 Attività sportive di intrattenimento e divertimento;

  • S 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa;

  • S 96 Altre attività di servizio alla persona.

Le stesse dovranno avere la sede oggetto dell'intervento in Lombardia ed essere regolarmente iscritte ed attive nel Registro delle imprese da oltre 12 mesi.


La dotazione finanziaria iniziale, pari a 9.615.500 euro di risorse regionali è stata incrementata di 1.130.000 euro di risorse delle Camere di Commercio, portando così la dotazione complessiva a 10.745.500 euro.


L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili destinate all'efficientamento energetico. Il contributo massimo concedibile è pari a 30.000 euro mentre l'investimento minimo dev'essere di 4.000 euro. Gli interventi dovranno essere rendicontati, unitamente alla domanda di concessione del contributo, entro la data di chiusura dello sportello prevista il 15 dicembre 2022.


Non sarà ammesso il doppio finanziamento (inteso come copertura di più quote di uno stesso costo con più fonti di finanziamento, anche derivanti da fonti UE, per importi superiori al 100% del costo medesimo) che comporterebbe una sovracompensazione, mentre è ammesso il cumulo tra più fonti di finanziamento fin a concorrenza del 100% del singolo costo.


L'intervento di efficientamento energetico, per essere ammissibile al contributo, dovrà essere corredato in fase di domanda dalla relazione di un tecnico iscritto al relativo ordine professionale competente per la materia, redatta secondo il modello previsto dal Bando attuativo, che dettagli gli investimenti e/o soluzioni impiantistiche implementate che dovranno trovare riscontro nelle voci di spesa, con evidenza del risparmio energetico conseguito attraverso l'intervento di efficientamento realizzato. Saranno ammissibili (al netto dell'IVA) le seguenti spese:

  1. acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;

  2. impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;

  3. acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;

  4. acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;

  5. acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti;

  6. acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;

  7. acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);

  8. costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% dei precedenti punti 1 e 6 che costituiranno spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;

  9. spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 10% dei costi di cui ai precedenti punti da 1 a 8;

  10. altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui ai punti da 1 a 9.

Sono escluse le spese non direttamente correlate all’intervento di efficientamento energetico (ad eccezione delle spese di cui ai precedenti punti 9 e 10 mentre le le spese di cui ai punti 1 e 2 non dovranno essere oggetto della relazione del tecnico in quanto assicurano l’autoproduzione di energia e, quindi, consentono un risparmio sulla spesa energetica e sono ammissibili a contributo solo in presenza di almeno una delle spese di cui ai punti 3, 4, 5, 6 e 7 per il valore minimo dell’investimento ammissibile (4.000 euro).


Per le spese sopra elencate, saranno ritenuti ammissibili, laddove applicabili, l'acquisto ed eventuale relativa installazione (compresi montaggio e trasporto). mentre le spese sono ammissibili dal 26 aprile 2022 al 15 dicembre 2022 (farà fede la data di emissione della fattura). Le spese ammissibili dovranno:

  • essere intestate al soggetto beneficiario;

  • essere comprovate da fatture interamente quietanzate entro la data di presentazione della domanda, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi;

  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario.

E’ ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario purché il relativo contratto includa le seguenti condizioni:

  • obbligo delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del bene a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione (se tale aspetto non è riportato sul contratto è obbligatorio presentare un’autocertificazione in tal senso);

  • è ammissibile solo la quota capitale dei canoni pagati nella misura e per il periodo in cui il bene è utilizzato nel periodo di ammissibilità delle spese.

Non sarà invece ammesso l'acquisto di beni usati o il noleggio dei beni.


Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite l'apposito portale messo a disposizione dall'Ente, a partire dalle ore 10:00 del 15 giugno 2022 fino alle ore 16:00 del 15 dicembre 2022.


L'assegnazione del contributo avverrà con procedura "a sportello" a rendicontazione, secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Le domande di contributo, corredate dalla rendicontazione, dovranno prevenire entro la data di chiusura dello sportello prevista, come anticipato, nel mese di dicembre 2022.


L’impresa presenterà richiesta di contributo dopo aver effettuato l’investimento e ultimato i lavori di installazione, allegando i relativi giustificativi di spesa quietanzati.


L'istruttoria prevede una prima fase formale seguita da una valutazione tecnica che entrerà nel merito di quanto esposto in domanda. Le imprese riceveranno una valutazione con punteggio da 0 a 100, il punteggio minimo per essere ammessi in graduatoria (in base all'ordine cronologico di presentazione della domanda) è di 40 punti.


Il termine di conclusione del procedimento di concessione con la relativa erogazione sarà di 90 giorni a decorrere dalla presentazione della domanda comprensiva della rendicontazione.


Il regime di applicazione degli aiuti di Stato sarà definito nel bando attuativo. Al momento sono stabilite delle alternative nel provvedimento tra Regolamento de Minimis ed altri regimi legati al Covid o alla crisi in Ucraina, che necessitano di una notifica unica statale o regionale per poter essere utilizzati.



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