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MINISTERO DELLA CULTURA - IMPRESE BORGHI - PNRR

NB: ricordiamo che, con decreto n. 890 del 4 agosto 2023, il Ministero della Cultura ha disposto la proroga della misura "Imprese Borghi". La finestra di presentazione delle domande si chiuderà alle ore 18:00 del 29 settembre 2023.


La nuova misura "Imprese Borghi", promossa dal Ministero della Cultura, va ad incentivare l'avvio, o il consolidamento, di iniziative imprenditoriali nei territori di 294 comuni assegnatari delle risorse destinate alla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o già abbandonati.


La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 188 milioni di euro, attraverso le risorse del PNRR - Next Generation EU.


La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che presenteranno iniziative imprenditoriali, sia in forma singola che in aggregazione (minimo tre, massimo cinque), già costituite o che intendano costituirsi in forma societaria, di capitali o di persone, incluse le ditte individuali e le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni dotate di personalità giuridica non profit, nonché gli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al competente Registro Nazionale (RUNTS).


L'agevolazione sostiene progetti imprenditoriali da localizzare in una o più unità locali ubicate nei comuni/borghi storici assegnatari delle risorse, nel campo delle attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, che siano volti a rilanciare le economie locali valorizzandone i prodotti, i saperi e le tecniche del territorio.


I progetti potranno promuovere, attraverso elementi di innovatività, la rigenerazione dei piccoli Comuni attraverso l'offerta di servizi, sia per la popolazione locale che per i visitatori. I progetti potranno inoltre vertere sulle tematiche di sostenibilità ambientale, sviluppando temi quali la riduzione delle emissioni inquinanti, la riduzione dei consumi, lo smaltimento dei rifiuti e l'economia circolare.


I progetti imprenditoriali presentati dovranno essere coerenti e sinergici con la progettazione presentata dal Comune destinatario del finanziamento per la realizzazione dello specifico "Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale" e rispondere agli effettivi bisogni dei residenti.


Le iniziative imprenditoriali dovranno inoltre prevedere una quota di risorse non inferiore al 50% dell’investimento complessivo destinata a misure in grado di fornire un contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.


Saranno finanziabili progetti fino a 150.000 euro (considerando sia le spese di investimento che il capitale circolante) avviati dopo la presentazione della domanda e da realizzarsi in 18 mesi (comunque entro il 31 dicembre 2025).


L'agevolazione è prevista sotto forma di un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a 75.000 euro, fino alla misura massima del 90% delle spese ammissibili.


Tale percentuale sarà elevata al 100% nel caso di:

  • nuove imprese da costituirsi a seguito del provvedimento di concessione del contributo;

  • imprese già costituite a prevalente titolarità giovanili e/o femminili.

Le imprese dovranno finanziarie con risorse proprie la quota non coperta dalle agevolazioni.


Saranno ammissibili le spese (al netto di IVA) sostenute dai soggetti realizzatori dopo la data di presentazione della domanda, concernenti le seguenti voci di investimento:

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, se strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione di servizi;

  • componenti hardware e software;

  • brevetti, marchi e licenze;

  • certificazioni direttamente correlate al progetto da realizzare;

  • opere murarie nel limite del 40% del programma di spesa complessivamente considerato ammissibile.

Saranno inoltre ammesse le seguenti spese in capitale circolante, fino al limite massimo del 20% della spesa ammissibile:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti;

  • utenze e canoni di locazione connessi alle unità locali oggetto dell’iniziativa;

  • prestazioni di servizi connesse all'attività agevolata;

  • costo del lavoro dipendente da assumere a seguito della realizzazione dell'iniziativa imprenditoriale.

I beni non dovranno rappresentare una mera sostituzione di impianti e macchinari esistenti, ad eccezione della sostituzione finalizzata all'efficientamento energetico, e non saranno ammesse acquisizioni con contratti "chiavi in mano".


Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, a partire dalle ore 12:00 dell'8 giugno fino alle ore 10:00 dell'11 settembre 2023 e la valutazione comporterà una graduatoria redatta attraverso una valutazione di merito.


L'agevolazione verrà concessa nel rispetto del regolamento de minimis.



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