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BANDO SAFE WORKING - IO RIAPRO SICURO

Aggiornato il: ott 8

E' stato recentemente approvato un nuovo pacchetto di aiuti per le micro e piccole imprese lombarde sotto forma del nuovo bando "Safe Working - Io riapro sicuro". Il contributo, la cui dotazione complessiva ammonta a 19.180.000 euro, è finalizzato a sostenere gli esercizi commerciali e le micro e piccole imprese lombarde che sono state oggetto di chiusura obbligatoria (comprese quelle che hanno deciso di introdurre lo Smart Working per tutti i propri dipendenti) come conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e permetterle di garantire dei livelli di sicurezza consoni al periodo per dipendenti, clienti e fornitori.


Il provvedimento riguarda le aziende che abbiano almeno una sede operativa in Lombardia ed operino nei settori del commercio al dettaglio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell'artigianato, del manifatturiero, dell'edilizia, dei servizi, dell'istruzione, ed infine dello sport.


L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese che si innalza al 70% per le micro-imprese. Il contributo è concesso nel limite massimo di 25.000 euro con un investimento minimo richiesto pari a 2.000 euro.


Le spese ammissibili al contributo riguardano interventi per la messa in sicurezza sanitaria che comportino l'acquisto di:


  • Macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;

  • Apparecchi per la purificazione dell'aria (anche portatili);

  • Interventi strutturali all'impianto di areazione della struttura, solo se finalizzati al miglioramento della sicurezza sanitaria;

  • Interventi strutturali per il distanziamento sociale all'interno dei locali;

  • Strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale sia all'interno che all'esterno dei locali d'esercizio (separée, dehors etc.);

  • Termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;

  • Strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati e per gli spazi che prevedono la presenza, per un tempo superiore ai quindici minuti, dei diversi clienti/utenti, anche in coerenza con le eventuali disposizioni delle autorità sanitarie;

  • Dispositivi di protezione individuale quali mascherine, guanti, occhiali, visiere, tute, cuffie, camici e altri DPI in conformità a quanto previsto dalle indicazioni delle autorità sanitarie nel limite di 1.000 euro per impresa;

  • Interventi di sanificazione e disinfezione degli ambienti comuni nel limite di 2.000 euro di spesa;

  • Strumenti di comunicazione/informazione (es. avvisi, segnaletica);

  • Costi dei tamponi per il personale dipendente o altri strumenti (quali test sierologici) suggeriti dal medico competente in conformità a quanto disposto dall'autorità sanitaria;

  • Attrezzature e strumenti per il monitoraggio e il controllo dell'affollamento nei locali;

  • Spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocollo da adottare nell'esercizio delle attività nel limite di 2.000 euro per impresa.


La domanda per accedere al contributo potrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica presso l'apposito portale messo a disposizione da Unioncamere. Verranno ammesse unicamente le spese sostenute a partire dal 22 marzo 2020 e fino alla presentazione della domanda purché fatturate e quietanzate. La modalità valutativa prevede una procedura a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda stessa con l'assegnazione di un punteggio di merito la cui soglia minima è pari a 40 punti su 100. E' di imminente pubblicazione un bando specificante le modalità di presentazione e le tempistiche, fermo restando il limite temporale di presentazione del 10 novembre 2020, salvo esaurimento anticipato dei fondi.


Aggiornamento: è stato approvato con Determinazione D.O. n. 98/2020 pubblicata il 6 ottobre 2020 il nuovo testo del Bando Safe Working contenente novità relative al Digital Business ed un'ulteriore proroga della data di scadenza. Il nuovo Bando prevede, oltre a quanto già disposto, l’attivazione di percorsi e sistemi di digitalizzazione utili per affrontare le trasformazioni indotte o accelerate a seguito dell’emergenza sanitaria nel rapporto tra produttori/distributori e fornitori/clienti/utenti contribuendo in questo modo a ridurre la diffusione della pandemia. La misura è stata altresì rifinanziata potendo contare su uno stanziamento complessivo pari a 14.680.000 euro. Come di consueto ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda ma, le imprese che hanno già presentato domanda sul Bando Safe Working alla data del 16 luglio 2020 potranno presentare una ulteriore domanda di contributo per spese sostenute su altre sedi operative o unità locali rimanendo, cumulativamente tra le domande, nel limite massimo concedibile di 25.000 euro ed entro i massimali di spesa previsti. Inoltre le imprese che hanno già presentato domanda sul medesimo Bando alla data del 6 ottobre 2020 possono presentare un'ulteriore domanda integrativa di contributo esclusivamente per gli interventi di Digital Business connessi alle relative voci di spesa sempre rimanendo, cumulativamente tra le domande, nel limite massimo di 25.000 euro. Entrando nel dettaglio, le spese ammissibili relative alle nuove voci sono le seguenti:

  • Spese in conto capitale per interventi di Digital Business: strumenti, attrezzature digitali, software destinati agli spazi di di contatto e alle relazioni a distanza con i clienti/utenti (totem interattivi, camerini e vetrine digitali, sistemi di pagamento, creazione e gestione catalogo, gestione promozioni/sconti/saldi con barcode o QR code etc.); hardware e software per migliorare la gestione del magazzino ivi incluse le piattaforme per la distribuzione degli ordini e per la gestione della relazione a distanza con i fornitori; hardware (pc fisso o portatile, tablet, etc) e software per la formazione a distanza e per favorire il lavoro in presenza attrezzando gli spazi nel rispetto del distanziamento sociale; hardware e software per la gestione degli ordini anche tramite gestionali, piattaforme B2B, B2C e CRM; software per gestire l'attività d'impresa in forma virtuale anche con strumenti di realtà aumentata e integrazione CRM retail;

  • Spese in conto corrente per interventi di Digital Business: spese per canoni e utenze di software e piattaforme digitali anche per la formazione a distanza; servizi di formazione per l'utilizzo di strumenti, attrezzature e software acquistati nell'ambito dell'intervento realizzato; spese per la progettazione delle piattaforme di cui alle spese in conto capitale; spese di consulenza, comunicazione e promozione per gli interventi di digital business legate alle realizzazioni degli investimenti oggetto di contributo.

Come gia accennato, il termine di presentazione delle domande è stato ulteriormente prorogato alle ore 12:00 del 30 novembre 2020.



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